Gusto, cultura e piacere: il vino

June 19, 2016

 

 

Emiliano De Venuti è il fondatore e il responsabile di Vinòforum, la manifestazione che da tredici anni avvicina il grande pubblico romano al mondo del vino e alla buona cucina. Il sottotitolo di Vinòforum recita “Il vino e il cibo danno spettacolo”, ed è proprio così; in dieci giorni, tanto dura la manifestazione, i visitatori degustano circa 2500 etichette, conoscere centinaia di aziende, provare i piatti dell’alta cucina italiana e di maestri pizzaioli, e gustare le migliori espressioni del cibo da strada della nostra tradizione e qualche piatto di paesi stranieri. Una kermesse effervescente dove esperti e neofiti dell’enogastronomia possono trovare soddisfazione per i loro palati più o meno esperti.

 

Sul finire della tredicesima edizione abbiamo chiesto ad Emiliano le sue impressioni su questo tredicesimo anno di Vinòforum. “ Quando ancora mancano ventiquattro ore alla chiusura, abbiamo già superato l’obbiettivo che ci eravamo prefissi alla fine della scorsa manifestazione, chiuderemo con un numero superiore di presenze rispetto all’edizione passata. Il merito deve attribuirsi a questo format che funziona sempre di più e che viene calibrato ogni anno secondo il trend del settore. La nostra filosofia rimane quella di creare una sinergia tra gli operatori e gli amanti del mondo enogastronomico;  a Vinòforum trovano valide risposte sia i conoscitori di vino e cibo, sia i neofiti, coloro che desiderano avvicinarsi  anche per la prima volta a questo mondo. Vogliamo, sempre più rafforzare il rapporto tra chi produce e chi consuma. Nei nostri stand accogliamo tutti coloro che sono disponibili a promuovere un consumo di qualità e consapevole, i limiti sono solo due: il numero rispetto allo spazio a disposizione, e cerchiamo di evitare produttori di basso livello. Quest’anno abbiamo prestato particolare attenzione all’ abbinamento cibo-vino; il consumatore medio è colui che beve vino consumando un cibo, sia esso per un aperitivo o per un pasto completo, per questo abbiamo creato apposite sezioni dove il pubblico può incontrare tutti i tipi di cibo sperimentando abbinamenti con il vino”.

Scorriamo velocemente le varie sezioni di Vinòforum; dalle quali il visitatore, di ogni livello, può ricavare esperienze positive, dall’ infarinatura sul vino, alla degustazione di piatti di alta cucina per soddisfare anche i palati più esigenti.

 

La sezione Cantine da Chef ospita dieci grandi chef internazionali, che propongono menù degustazione appositamente creati per il pubblico della manifestazione, abbinati alla migliore produzione vinicola italiana e straniera. La sezione ha ottenuto il sold out tutte le sere, permettendo ai partecipanti di assaggiare sapori altrimenti irraggiungibili, se non per guormet giramondo.

Chef’s table è la sezione dove grandi interpreti dell’alta cucina italiana propongono, ad un ristretto pubblico che può prenotare, un percorso degustativo esemplificativo del loro stile e della loro filosofia, per ogni cena è selezionata una cantina di champagne che abbina le varie tipologie della sua produzione ai grandi piatti oggetto anche di uno shoow cooking dello chef protagonista della serata. Anche qui i venti posti disponibili sono esauriti tutte le sere.

La pizza dei maestri gourmet, maestri pizzaioli e grandi chef si incontrano e si confrontano, dando vita ad un gemellaggio dove protagonista è il prodotto di eccellenza, utilizzato sia come ingrediente di piatti da alta cucina sia come condimento di pizze gourmet

 

Ci sono due postazioni dedicate ai Temporary restaurant, dove il pubblico ha la possibilità di provare i piatti di alcuni tra i migliori ristoranti italiani, con due metodologie diverse, o assaggiando un loro piatto come se fosse uno street gourmet, o sedendosi al tavolo e scegliere uno dei menù disponibili, il tutto a prezzi più che accessibili e in abbinamento con i vini selezionati da Vinòforum. Nei due stand si sono alternati dieci ristoranti rappresentativi di vari territori italiani, e il pubblico tutte le sere deve affrontare una notevole fila per assaggiare queste proposte, file che si prolungano fino a chiusura dei cancelli.

Altre quattro postazioni di Street gourmet ospitano quattro produttori, qui senza alternanza, selezionati tra i migliori italiani, che offrono al pubblico la possibilità di degustare i loro prodotti: l’atelier della pasta, gestito da La Molisana; Calvisius caviar lounge; Oyster Bar; Fritto Misto, le olive ascolane DOP, abbinate ai migliori vini marchigiani. Poi ci sono tutte interessanti iniziative dedicate al vino.

 

Speed Tasting, dove una serie di esperti rispondono a tutte le curiosità del pubblico in cinque minuti.

Wine e food lovers, un calendario di incontri, dove gli amanti del vino e del cibo possono approfondire varitemi, che spaziano dal vino ai distillati, dall’olio agli champagne.

Under 28, uno spazio dedicato ai giovanissimi organizzato in partnership con l’università di Tor Vergata.

Vinofòrum Factory, una serie di incontri di approfondimento sul tema del vino.

Questi gli spazi organizzati da Vinòforum, ma ciascun visitatore ha, comunque, la possibilità di ritagliarsi un suo percorso degustativo attraverso le migliaia di etichette a disposizione.

Emiliano De venuti riprende il suo escursus su Vinòforum, sottolineando l’importanza dell’iniziativa di quest’anno Vinòforum Factory “E’ una fucina di idee, soprattutto i ragazzi a cui io tengo molto, qui noi seguiamo il trend del consumo e vogliamo fare cultura e consapevolezza del vino quindi attraverso i corsi di avvicinamento al mondo del vino. A questo proposito l’accordo con l’università ci  permette un approccio diretto con i giovani, noi gli parliamo di vino raccontando il territorio, la tradizione, quello che c’è dietro, dalla vendemmia alla degustazione. Bisogna fare cultura del vino, che aiuta i giovani a caspire che il vino non è alcool, non è sballo. Il vino è patrimonio del nostro paese, fa parte di un sistema complesso, può rappresentare una delle nostre risorse principali, quindi conoscerlo deve proiettare il consumo verso traguardi qualitativi, che altrove in Europa sono stati raggiunti già da tempo.”.

La passione di Emiliano per il vino nasce da giovanissimo, il suo primo approccio, come per molti, nasce sulla tavola di casa, un avvicinarsi dettato dalla famiglia, che cresce nel tempo nel sino a creare in lui l’esigenza di far conoscere sempre meglio questo meraviglioso mondo, esigenza che lo spinge ad inventare ogni anno nuove iniziative per introdurre la cultura enologica nella vita di tutti i giorni del moderno consumatore

 

 

 

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