Italian Food XP: successo del prodotto italiano nel mondo

November 9, 2016

 

 

Per tutti coloro che si occupano di agroalimentare, professionisti o appassionati, l’Italia ha sofferto di una grave mancanza si sistematicità della promozione della produzione nazionale, che si avvalesse di un apparato unico di penetrazione del mercato, sia esso interno o internazionale. Troppo spesso i nostri produttori si sono trovati soli ad affrontare problematiche politiche ed economiche, presentandosi soli difronte al consumatore per far conoscere le nostre eccellenze, la qualità del nostro patrimonio agricolo unico. Finalmente una classe politica, distratta fino a qualche tempo fa nei confronti di queste tematiche, si è risvegliata; è scesa in campo affrontando il tema; proponendo iniziative e sponsorizzando eventi capaci di restituire credibilità assoluta alle eccellenze italiane. Finalmente si stanno muovendo i primi passi verso una proposta reale e credibile di un sistema Italia. Finalmente assistiamo ad una valorizzazione del prodotto italiano in una piattaforma digitale. Frutto di questi nuovi intenti sono delle iniziative, che si sono sviluppate nell’ultimo periodo, due in particolare ci hanno sorpreso; entrambe hanno creato una filiera corta e sistematica, da proporre all’estero con eventi di ogni tipo per promuovere l’Italia dell’agroalimentare. La prima promossa dal Ministero degli Affari Esteri, La settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che a breve promuoverà circa mille e trecento eventi, da cene a convegni, tutti con l’intento di far conoscere al consumatore i veri valori del prodotto italiano, da non confondersi invece con le imitazioni proposte da produttori internazionali, che vanno a posizionarsi sui mercati in modo concorrenziale e truffaldino alle nostre eccellenze. Per scegliere, il consumatore deve conoscere. La seconda ideata, dall’Isnart, l’Istituto Nazionale di Ricerche sul Turismo del sistema delle Camere di Commercio italiane e realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, presentata ieri a Roma agli Horti Sallustiani,  è Italian Food XP, progetto sui temi cultura, turismo, e filiere del made in Italy che rappresentano passioni, emozioni e soprattutto stimoli all’economia dei Territori. Questa prima edizione è stata dedicata al Sud Italia e ai suoi giovani produttori. Con una sorpresa: la scelta di una piattaforma digitale, capace di grande espansione futura. 

Il suo claim è chiaro e limpido: "Un viaggio nell’, nella cultura e nei paesaggi del sud Italia", dove si dichiara una volta per tutte che il paesaggio italiano è stato modellato sulla sua agricoltura, sulle tradizioni gastronomiche, sulla qualità dei prodotti della terra  e dell'uomo attraverso secoli di lavoro, di conservazione delle biodiversità, di selezione e di capacità artigianali uniche al mondo. E dunque il cibo ed il prodotto agroalimentare fanno parte a tutti gli effetti del patrimonio culturale italiano.

 

Italianfoodxp ha messo insieme, per la prima volta in Italia, i territori e le località turistiche delle sei regioni meridionali e l’eccellenza della produzione certificata, attraverso un’azione di promo-commercializzazione off e on line in 12 Paesi europei (Regno Unito, Svezia, Danimarca, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Repubblica Ceca, Polonia e Bulgaria) con al centro una strategia digitale mirata alla promozione delle produzioni Dop e Bio delle regioni del Sud Italia integrata con la rete dei Ristoranti italiani nel mondo certificati “Ospitalità Italiana”.

Grazie alla collaborazione con la rete delle Camere di commercio italiane all’estero e degli enti camerali delle sei regioni meridionali sono state organizzate apposite settimane del turismo e dell’enogastronomia nei duecento ristoranti selezionati, e sei roadshow a Napoli, Catania, Reggio Calabria, Matera, Manfredonia e Arzachena con la presenza di buyer europei del turismo e del food, produttori locali, operatori turistici, stampa internazionale e locale e blogger specializzati.

Durante i roadshow in Europa e nelle regioni del Sud è stata attivata un’indagine tra i buyer internazionali e gli operatori locali del turismo e dell’enogastronomia che ha misurato il gradimento e soprattutto l’incremento atteso di affari. Circa il 90 per cento degli operatori internazionali coinvolti nell’iniziativa ha valutato più che positivo l’esito e la qualità degli incontri con i produttori e operatori turistici meridionali.

Nel periodo settembre-ottobre, in ciascuno dei Paesi europei scelti per la promozione integrata del turismo delle regioni meridionali e dei prodotti tipici, i ristoranti italiani certificati aderenti all’iniziativa hanno proposto le ricette ispirate alla cucina tipica del Sud Italia consultabili sul portale e scaricabili anche attraverso l’apposita app gratuita multilingue.

 

Il portale è veramente completo: oltre al database dei prodotti tipici delle 6 regioni del Sud, fornisce un elenco dei produttori Dop e bio, dei ristoranti italiani all'estero certificati che hanno aderito all'iniziativa, 10 videoricette commentate da Carlo Cambi e realizzate dalla prestigiosa Scuola di cucina ALMA, fondata da Gualtiero Marchesi, il racconto degli eventi organizzati e la documentazione di tutte le iniziative messe in campo. Una piattaforma chiara, leggibile che contiene in sé già i semi per uno straordinario sviluppo.

Nel progetto sono coinvolte oltre 110 risorse umane interne (Isnart ( l'istituto Nazionale delle Ricerche turistiche), sistema camerale del Mezzogiorno ed estero),  oltre che esterne. 

 

 

L’iniziativa, che gode del contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, promuove

la rete dei Ristoranti Italiani nel Mondo certificati Ospitalità Italiana, le produzioni enogastronomiche tipiche a marchio d’origine (DOP, IGP, STG per gli alimenti, DOC, DOCG, IGT per i vini) e biologiche, l’attrattività turistica dei territori delle sei regioni italiane del Mezzogiorno attraverso azioni di promo-commercializzazione in Italia e all’estero

 

 

 

 

 

Questi gli obiettivi:

potenziamento dell’appeal turistico del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) e nazionale

promozione delle tradizioni del Sud Italia

promozione dei prodotti agroalimentari italiani (in particolare delle produzioni mediterranee certificate)

valorizzazione della cultura gastronomica nazionale , soprattutto all'estero

supporto ai giovani imprenditori del Mezzogiorno

potenziamento e valorizzazione della rete dei Ristoranti Italiani nel Mondo

lotta alla contraffazione alimentare e all’ italian sounding.

 

Chi sono i protagonisti:

Le imprese agroalimentari condotte da giovani under 40 e gli operatori turistici privati e pubblici del Mezzogiorno

I ristoranti italiani nel mondo certificati Ospitalità Italiana

I buyer/importatori/distributori esteri

I Tour operator esteri

I giornalisti e i blogger esteri

 

I numeri prodotti dall'attività fin qui svolta in soli due mesi:

15 eventi (settimane enogastronomiche) in 12 Paesi europei tra settembre e ottobre 2016

200 ristoranti certificati Ospitalità italiana nei Paesi Ue coinvolti nelle settimane enogastronomiche

9 milioni i clienti/anno dei ristoranti Ospitalità italiana dei 12 Paesi coinvolti

253 Prodotti tipici del sud

952 Ricette regionali

395 Produttori DOP e BIO

200 mila i clienti dei ristoranti certificati Ospitalità italiana durante le settimane enogastronomiche

 

Di questa prima tappa dell'iniziativa sono state presentate le conclusioni a Roma presso gli Horti Sallustiani di Unioncamere, a cura di Ismart, alle quali è seguita una tavola rotonda moderata da Carlo Cambi, che con la maestria che lo contraddistingue ha voluto sottolineare come il cibo sia parte integrante della cultura italiana. Alla tavola rotonda hanno preso parte fra gli altri:

l'On. Colomba Mongiello V. P. Commissione Parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo.

Francesco Palumbo, Direzione Generale Turismo Ministero dei Beni e le Attività Culturali e il Turismo.

Giuseppe Tripoli Segretario Generale Unioncamere.

Alessandro Apolito Capo Segreteria Tecnica Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e forestali.

Cristiano Musillo Consigliere di Leg. Min. Affri Esteri e per la Coop. Internazionale Direzione Gen. Promozione Paese.

Giovanni Lolli Coordinatore Interregionale degli Assessori al Turismo.

Gaetano Fausto Esposito Segretario Generale Assocamere estero

Michele Fontefrancesco Antropologo Università degli Studi di Scienze Gastronomiche Pollenzo.

 

 

L'On. Colomba Mongiello, paladina di ferro del prodotto italiano DOP e pioniera nella lotta contro l'Italia sound, ha dichiarato “Italian Food Experience ha concretizzato la volontà espressa dal Parlamento approvando il finanziamento dell'azione – ha affermato Colomba Mongiello- da me proposta, a supporto dell'internazionalizzazione dei territori meridionali e delle imprese agroalimentari e turistiche che vi operano. Ho avuto notizia che gli incontri d'affari hanno già prodotto risultati e ne sono lietissima. Evidentemente abbiamo colto, ognuno per la propria parte, l'esistenza di un'esigenza e abbiamo saputo offrire gli strumenti per soddisfarla, integrando ed ottimizzando funzioni istituzionali e competenze professionali”.

Alessandro Apolito ha dichiarato che l'esperienza agricola italiana deve imparare a raccontarsi, e per raccontarsi e a fare sistema. E il cardine è la "reputazione". Nelle piattaforme di vendita on line la reputazione viene prima di tutto. E'per questo motivo che il Mipaaf, in 20 minuti- sottolinea Apolito- ha stretto un accordo con EBay e AliBaba per il diritto dei produttori italiani ad essere tutelati sulla Rete in quanto marchi geografici. In questo modo è stata fermata la vendita su AliBaba di 5000 tonnellate di falso parmigiano. Un risultato storico.

Francesco Palumbo ha ribadito il valore del cibo come bene culturale, strumento di promozione dell'Italia e "ambasciatore commerciale". E non è un caso: basti pensare a luoghi turistici come le Langhe e il Chianti, che contrassegnano un territorio e al tempo stesso un prodotto straordinario.

“Il Progetto Italian Food XP, promosso con il sostegno del MiBACT , ha prodotto ottimi risultati e ha facilitato l’incontro tra i tour operator, le strutture ricettive e i giovani produttori calabresi con i paesi europei selezionati permettendo così di rafforzare gli scambi commerciali tra le regioni del Sud e i mercati internazionali. Una iniziativa che è stata un’opportunità per far conoscere nuovi territori e valorizzare il Mezzogiorno.  La produzione enogastronomica, driver fondamentale dell’immagine, dell’identità e attrattività dell’Italia e del Sud rappresenta il valore aggiunto della destinazione, un’autentica espressione della cultura e dello stile di vita degli italiani. Il turismo legato a cibo e vino è in crescita e si consoliderà nei prossimi anni. Attraverso questo progetto l’Italia può giocare un ruolo di capofila promuovendo le nostre eccellenze. Vogliamo un’Italia che sia Paese di Viaggiatori, che sia leader nel turismo attraverso sostenibilità, innovazione e competitività.” Così Dorina Bianchi, sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.

“Questo progetto è un esempio concreto di come si possa fare squadra per sfruttare al meglio la forza del binomio che lega l’agroalimentare tricolore alle ricchezze dei nostri territori da cui trae origine”. E’ questo il commento del segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, secondo cui “si tratta di un binomio che solo poche altre nazioni al mondo possono vantare e che rappresenta un volano eccezionale per agganciare i flussi turistici stranieri in Italia e accelerare la crescita del nostro Paese. Basti pensare – conclude Tripoli - che siamo leader in Europa per prodotti di qualità certificata (846 tra food e wine) e che deteniamo la più elevata concentrazione dei luoghi dichiarati patrimonio dell’Umanità, 51 siti in tutta Italia di cui ben 18 solo nel Mezzogiorno”.
E non c'è dubbio che, se il progetto è partito dal Sud, diventerà naturale allargare il raggio delle Regioni coinvolte.

 

 

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