Ercoli ai Parioli, una bottega senza tempo

January 14, 2017

 

Le botteghe storiche sono un valore enorme per le città italiane, un quid che si va ad aggiungere al valore storico ed artistico del nostro patrimonio culturale. Purtroppo sempre più spesso assistiamo alla chiusura di questi esercizi o perché poco difesi dalle istituzioni o perché le nuove generazioni cambiano indirizzo dei loro interessi. Così quel valore che rappresentano va disperdendosi. Ma Roma in questi ultimi mesi è stata teatro di una lodevole controtendenza, un fenomeno che possiamo identificare con un nome: Ercoli.

Tra le salsamenterie più antiche della capitale, anzi forse la più antica rimasta con i battenti aperti fino ai giorni nostri, nata nel 1928 nel quartiere Prati e lì rimasta, inamovibile nei lustri, Ercoli da sempre ha rappresentato un centro dell'alta qualità gastronomica per la città.

Era il 1942 quando Giacomo Balla, dalla finestra della sua casa nel quartiere Prati, immortalava la bottega Ercoli nel suo splendido quadro “La fila per l’agnello”. Quella stessa bottega che, nata nel 1928 in via Montello a Roma, per oltre ottant’anni, è stata crocevia di romantici palati, cacciatori di nuovi sapori, viandanti affamati, passanti curiosi e clienti affezionati, oltrepassando i confini geografici e proponendo un’attenta selezione di prodotti. E’ proprio questa bottega che oggi, oltre a passare di mano e acquisire nuova linfa professionale, raddoppia il suo indirizzo con il nuovo di viale Parioli.

 

 

Alla fine del 2016 Sandro Massari, ultimo proprietario, vende il brand Ercoli; il marchio è rilevato da una coppia di imprenditori della ristorazione romana: Gino Cuminale e Dany Di Giuseppe. Il loro progetto è semplice: non solo incentivare l'attività del negozio di via Montello, ma anzi raddoppiarlo. L'occasione viene dalla chiusura di un'altra attività storica della capitale, il ristorante Celestina di Viale Parioli. Quale migliore occasione? Ed ecco che i due giovani imprenditori non si lasciano sfuggire l'opportunità di raddoppiare le location del marchio Ercoli: al locale di via Montello si affianca quello di viale Parioli. Cosa è Ercoli ai Parioli? Un polo del gusto, dove dalle nove del mattino sino alle due di notte il cliente può entrare e fare la spesa scegliendo tra una selezione di prodotti eccellenti che vengono da ogni parte del mondo, dai formaggi francesi ai salmoni di Alaska e Canada, centinaia di prodotti che ogni appassionato del gusto vorrebbe assaggiare uno di seguito all'altro. Ma non basta, il locale è anche un ristorante, aperto sette giorni su sette, dove poter degustare sia i prodotti del banco sia piatti usciti dalla cucina, preparati con equilibrio e capacità interpretativa della tradizione italiana.

 

Scaloppa di foie gras con mele caramellate 

 

Un’iniziativa importante che punta a diventare una garanzia di qualità nel campo della gastronomia-bistrot della capitale, le carte in regola ci sono tutte. Nel banco della salsamenteria e sugli scaffali disseminati nelle sale sono in mostra prodotti ricercati, provenienti dalle mani di piccoli artigiani del gusto di ogni angolo del mondo; ovviamente dove gli italiani sono rappresentati al meglio. Ercoli ai Parioli vuole offrire ad un pubblico attento qualcosa di unico, che partendo dal prodotto arriva alla attenta cortesia del servizio. Il cliente può coltivare le sue emozioni, sia acquistando un gran prosciutto di nero del casentino, ma anche degustarlo al tavolo abbinandolo a un buon bicchiere.

 

L'arcipelago Ercoli è così suddiviso:

200 metri quadri divisi in 3 stanze

17 mt di banco salsamenteria

126 metri di merce esposta della migliore qualità

1 enoteca "diffusa " in tutto il locale

400 bottiglie tra vino, bollicine e vermouth

207 mt di ripiani, (4 volte il perimetro di un campo da tennis!!!)

1 sala ristorante

80 coperti

1 piccola sala sociale al piano zero

1 vermouth bar 

 

 

 

Baccalà, cicerchie e peperoni cruschi

 

 

Qualcosa di più di un negozio di delicatessen, e qualcosa di più di un semplice ristorante. Il pubblico entrerà in una grande gastronomia con cucina, dove mangiare, oppure fare la spesa e gustare a casa le prelibatezze. Un locale italiano ma al tempo stesso cosmopolita, una “bottega trasversale” capace di regalare tante occasioni in un unico luogo, di accogliere e soddisfare il pubblico da mattino a sera, incuriosire i palati più esigenti e appagare gastronomi raffinati, tentandoli con salumi, formaggi, affumicati di pesce, caviale, salse, e tutto intorno scaffali che fanno da vetrina a conserve, prodotti sott’olio, salse, vini, e naturalmente i tavoli del ristorante. La filosofia della cucina è semplice: è quella di esaltare il prodotto, non andare a cercare improbabile interpretazioni, in ogni ricetta tutti gli  ingredienti trovano la giusta collocazione, in modo da mantenere integro il gusto originale della materia prima.

 

Tartare di angus australiano e uovo di quaglia

 

 In cucina Andrea Di Raimo , giovane chef che ben si destreggia con la cucina italiana più tradizionale. La sua innata curiosità lo porterà a rileggere qualche ricetta tipica e a proporre piatti del giorno, realizzati con i prodotti del banco.  Un menù realizzato seguendo la filosofia di Ercoli: lavorare con attenzione, i prodotti scelti con meticolosità. Il menù si apre con i taglieri di salumi e formaggi, prosegue con la gastronomia ittica, i caviali, i piatti dedicati ai vegetariani e poi i primi, come la Zuppa frantoiana con crostone di pane ai cereali, le Fettuccine al vino rosso con ragu d’agnello e pecorino di grotta, le Linguine Fornaro con colatura di alici, olive taggiasche, pomodorini confit. Tra i  secondi: il Filetto di angus australiano al vermouth e toma, il Rombo in crosta di riso venere ripieno di mozzarella di bufala, la Scaloppa di foie gras con mele caramellate

 

 

Andrea Di Raimo

 

I 200 mq del locale si dividono in tre stanze, per accogliere i banchi del pizzicagnolo, le scaffalature/negozio, i tavoli del ristorante, l’enoteca e il vermouth bar.  Un po’ ovunque tavoli ribaltabili o estraibili, progettati per avere la possibilità di trasformare gli spazi, secondo gli orari e le esigenze del locale. Si mangerà ai tavoli, ma anche a côté delle vetrine frigo, serviti direttamente dal salumiere dietro il banco, o seduti su sgabelli di tessuto scozzese crema e nero e panche con il pied de poule bianco nero. Due delle sale – la salsamenteria e l’enoteca (quest’ultima ospita il banco del vermouth bar) – sono divise da una finestratura in legno, come ci fosse un ''fuori'', un giardino d'inverno che prenderà luce da un grande lucernario. Al piano zero una sala raccolta, con un tavolo sociale, pronta a ospitare i clienti che hanno bisogno di maggiore riservatezza.

Gastronomia Salumeria

 

 

Ma la proposta più curiosa di Ercoli ai Parioli è il vermouth-bar, una iniziativa forse unica dove l'offerta dei drink si differenzia. Il bere italiano è esaltato dall'utilizzo di quel prodotto tipicamente italiano che è il vermouth.

 Ercoli propone una considerevole cantina, curata da Jovica Todorovic e un Vermouth bar, capitanato dal bar manager Federico Tomasselli. Uno spazio che non è soltanto una vetrina per la vendita, ma un vero “club” per intenditori, appassionati, curiosi, con un centinaio di referenze. Un angolo bar che vuole restituire al Vermouth la sua indiscussa importanza nel bere bene, nella sua versione storica e nelle declinazioni più contemporanee. Un format improntato su prodotti non distillati a base di vino. Via libera, dunque, al vermouth, ma anche a sherry, porto e marsala. Naturalmente, per soddisfare ogni tipo di clientela, non mancheranno cocktail classici e contemporanei, preparati con distillati di altissima qualità, che potranno essere apprezzati anche in versione non miscelata, come degustazione o dopo pasto. Il progetto rappresenta il passaggio a un nuovo modo di pensare lo strumento beverage dal punto di vista della ristorazione. La carta dei vini, la lista dei drink, i vermouth e la mescita saranno tutti indirizzati a valorizzare e sostenere il più possibile la proposta gastronomica e la ricerca della bevibilità. La carta sarà composta da circa 200 referenze, molte delle quali straniere. Forte presenza di vini sotto i 40€, proprio per rendere più fruibile il connubio cibo-vino e incentivare la scoperta. Federico Tomasselli, nella progettazione del Vermouth Bar, ha chiamato in causa Fulvio Piccinino, tra i più grandi esperti  di storia del bere e cucina futurista, che ha preso parte ai contenuti e alla formazione del personale, oltre ad aver segnalato le realtà più interessanti del settore.

 

Ercoli è una vera bottega, dove poter trascorrere piacevoli momenti di soddisfazione del gusto: ad ogni ora del giorno ci si  può deliziare, dall'aperitivo al dopo cena, con proposte tutte da scoprire.

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