Camponeschi: trent'anni e non li dimostra

March 2, 2017

 

 La trippa di Camponeschi

 

In un periodo storico in cui la ristorazione, romana e non solo, va proponendo nuovi locali o restyling improntati su un modello quasi unico, che inizialmente si poteva considerare di tendenza ma ormai da valutare come stile omologato; a Roma un ristorante conserva il suo caratteristico stile ed è Camponeschi. Un salotto elegante, un locale ospitato in un palazzo patrizio in una delle piazze più suggestive della capitale: Piazza Farnese. Una cornice preziosa per un locale che proprio in questi giorni festeggia i trenta anni di attività. Non un ristorante convenzionale, con un'unica grande sala, ma composto da varie sale, più o meno grandi, ma tutte assai accoglienti, salotti eleganti sontuosamente arredati arricchiti di preziose cristallerie. Lo stile rinascimentale è il segno caratteristico, che ben si confronta con l'ambiente esterno. Alessandro Camponeschi gestisce il locale da trent'anni, prima assieme al papà Marino, oggi da solo, rispettando una tradizione familiare dell'accoglienza che da tre generazione viene trasmessa da padre in figlio. Alessandro trasmette ai suoi ospiti la passione per il buon cibo, attraverso la selezione di una materia prima di alta qualità; ma  l'accoglienza è quel che più caratterizza il ristorante. Il personale sempre cordiale, mai invadente, mette a proprio agio l'ospite che confortato dallo stile dell'ambiente prova la sensazione di essere a casa di amici non di sedere ad un tavolo di ristorante. La cucina proposta non si può identificare in un unico stile, si la tradizione romana è sicuramente la protagonista del menu; ma di pari passo viene offerta una pregiata cucina mediterranea con qualche variazione sul panorama di piatti internazionali.

 

Il baccalà

 

Il menù segue rigorosamente il susseguirsi delle stagioni, la selezione dei prodotti biologici e DOP  garantisce qualità assoluta. Una cucina contraddistinta dalla leggerezza, quel tocco di modernità dettata da tecniche contemporanee che sa impreziosire anche le ricette più tradizionali. Una cantina che ospita circa quattrocento referenze capace di soddisfare gli abbinamenti più curiosi, ma che propone anche i vini prodotti in famiglia, dall'azienda agricola Camponeschi che interpreta i territori dei Colli Lanuvini, attraverso la vinificazione di vitigni internazionali, ma sopratutto quella Malvasia che rappresenta la tipicità dei Castelli Romani. Alessandro ha voluto festeggiare i trent'anni di attività proponendo ad un gruppo di amici un menu particolare, rappresentativo del ventaglio di proposte della cucina, a partire dalla tradizione romana con un assaggio di trippa alla romana, per passare ad un primo tipico della cucina mediterranea dove la fragranza del mare si sposa con i sapori degli orti rivieraschi: paccheri con calamaretti,cuori di carciofi croccanti e concasse di pomodoro, Il secondo è stato un piatto dove la sapidità del baccalà in umido ben si è addomesticata con la dolcezza di uvetta e pinoli. A chiusura del pasto Alessandro ha proposto un Parfait di semifreddo al torroncino in salsa di nocciole. Non ci rimane che augurare a Camponeschi altri trent'anni di successi.

 

 La sala

 

 

 

 

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