Fiumicino sconosciuto

June 4, 2018

 

 Tutti conoscono la cittadina di Fiumicino come sede dell' aeroporto internazionale di Roma, in realtà se la curiosità spinge a scoprire qualcosa di più si può rimanere sorpresi.

In questo nostro viaggio nel territorio di Fiumicino ci accompagna Lele Usai, cuoco di livello che da sempre lavora qui, quindi capace di indicarci le curiosità più nascoste, anche attraverso la sua cucina..

Ci troviamo in un tratto del Tirreno tra i più pescosi, qui una nutrita flotta di pescherecci tutti i giorno cattura ogni genere di pesce, fin anche i frutti di mare. Certo la costa sabbiosa è habitat preferito di vongole, tartufi e cannolicchi, i pescherecci attrezzati per questa pesca lavorano in zone e profondità diverse da quelle degli altri pescatori.

 

 

Le barche a prua sostengono una attrezzo chiamato rastrello, due lastre di acciaio sovrapposte, con dei denti nella parte anteriore, vengono calate in mare, assieme ad un tubo che aspira la sabbia del fondale, in modo che il rastrello catturi i molluschi durante la marcia. E' molto curioso che questa pesca avvenga non troppo lontano dalla costa, dove i fondali non raggiungono profondità elevate. Mentre le altre imbarcazioni gettano le reti quotidianamente lontano, a molte miglia di distanza dalla costa, catturano ogni genere di pesce, che rientrando depositano al centro di raccolta, dove si svolge l'asta del pesce. Ristoratori e commercianti vedono passare sul nastro trasportatore le casse e scelgono ciò che vogliono acquistare.

 

Ma nel territorio di Fiumicino anche l'agricoltura è un sistema economico importante. Qui, a poche centinaia di metri dal mare, si sviluppano aziende agricole importanti, che coltivano svariati ettari di campi, in ogni stagione gli orti danno quanto di meglio il periodo offra, le tipiche zucchine romanesche in estate, o il carciofo in primavera. Orti coltivati in modo naturale, senza l'uso di diserbanti, che grazie ai venti marini non subiscono l'inquinamento dell'aeroporto.Tra questi campi il cuoco Usai raccoglie le verdure per la sua cucina, in cui risaltano piatti ricchi di sapore nostrano e in alcuni casi arricchiti da spezie che vengono da lontano, combinazioni sempre riuscite dai sapori intensi frutto di studio di una cucina moderna.

 

 

 Questi prodotti, selezionati accuratamente da Lele, sono alla base della sua cucina, una varietà di proposte che rendono unico il menù del ristorante il Tino e l'osteria Quarantunododici, due spazi diversi nello stesso locale, al piano terra il quarantunododici, offre un'ospitalità cortese, semplice senza quell'eleganza e quello stile da locale di prima fascia che è il Tino. La struttura è un ex capannone dei cantieri navali, che circondano il fabbricato, una struttura unica anche con il circolo velico: ovunque si posi lo sguardo dell'avventore si scorgono alberi delle barche a vela, siamo all'altezza dell'Isola Sacra, una darsene suggestive. Si mangia come se si fosse in barca, tutte le pietanze soddisfano il palato ma anche l'occhi. di seguito alcuni esempi della cucina di Lele Usai.

 

 Carpaccio di Tonno

 

 Insalata di Mare

 

 Spaghetti aglio e olio e Bottarga di Tonno

 

 Il Fritto

 

 Lo Spada

 

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