Cookin'Med, il progetto sostenibile di Pino Cuttaia

September 27, 2018

 

Sostenibilità in tutte le sue accezioni, lotta all’inquinamento marino, stagionalità della pesca, valorizzazione dei pesci poveri, ruolo geopolitico del Mediterraneo: di tutto questo si parlerà a Cookin’Med. Lo Chef due stelle Michelin Pino Cuttaia, raccogliendo l’eredità del suo amico e collega Norbert Niedekofler, di Care’s e Cook The Mountain, ha deciso di dar vita ad un progetto che affronti le tematiche a lui da sempre vicine come la sostenibilità del mare e il ruolo culturale del Mediterraneo, quello che lui stesso ha sempre chiamato “il mio orto”. Da Chef di frontiera, Pino Cuttaia è convinto che il cuoco possa essere un ambasciatore di diversità, un punto di raccordo tra luoghi e tradizioni diverse ma che affondano tutte nella stessa matrice culturale: il mare nostrum. Sembrerà strano che un evento del genere abbia come ideatore uno chef, ma in realtà Pino Cuttaia attribuisce alla cucina un ruolo inedito di catalizzatore dei processi culturali e allo chef quello di promotore di un nuovo stile di vita. Cookin’Med vuole essere tutto questo: un laboratorio di ricerca sulla gastronomia che indaga le diverse tradizioni legate ai diversi paesi che vivono il Mediterraneo come risorsa, passione e patrimonio; un momento di recupero di gesti antichi legati alla cucina ma anche alla pesca; un luogo dove i pescatori e i produttori sostenibili possano raccontarsi e parlare di come riappropriarsi del valore nutrizionale dei cibi, del kmzero e di quello buono. Cookin’Med sarà anche però un network in cui sociologi, naturisti, scienziati, artisti e uomini di cultura si possano incontrare e raccontare un nuovo tipo di rapporto tra sostenibilità e sviluppo, etica e consumo, mare e cucina. In attesa della prima edizione di Cookin’Med prevista per settembre 2019 ad Agrigento, considerata la porta sul Mediterraneo nella splendida cornice della Valle dei Templi, in questa edizione di presentazione, con il sostegno ad oggi accordatoci da partner di alto profilo e grande sensibilità ambientale come Illy caffè, Ruinart, San Pellegrino e Acqua Panna, Bulthaup, Electrolux e Intesa Sanpaolo, verranno già affrontati temi importati grazie alla partecipazione di esponenti di primo piano della cultura e delle massime istituzioni europee come la FAO.

 

 

Due i momenti importanti di questo incontro. Sabato 29 ci sarà la presentazione del progetto e dei partner. Accanto al Sindaco di Agrigento Calogero Firetto e al Direttore dell’Ente Parco Valle dei Templi Giuseppe Parello, lo Chef Pino Cuttaia ideatore dell’evento racconterà come è nata l’idea di Cookin’Med, gli obiettivi che si prefigge e i partner accolti per costruire questo percorso. L’amico Norbert Niederkofler farà un saluto di sostegno e buon augurio al progetto come un altro chef amico Massimo Bottura che, pur impossibilitato a partecipare, ha inviato un video di buon augurio. Subito dopo interverranno il Prof. Marcello Scalisi direttore di Unimed Università del Mediterraneo che insieme al Presidente Wail Benjelloun racconterà il gemellaggio con Cookin’Med e i progetti formativi che vorremmo mettere in atto come la “Summer School” e per concludere l’On. Michela Giuffrida, Componente Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo che spiegherà l’attenzione che l’Europa può avere per un evento simile. Subito dopo si partirà con il primo progetto “Il pesce povero è la ricchezza dei nostri mari” realizzato con Worldrise e, unicamente per questo progetto speciale, con Irinox. L’associazione, presieduta dalla biologa marina Mariasole Bianco, si prefigge con questo  progetto l’obiettivo di promuovere il consumo del pesce povero e del rispetto delle stagionalità delle singole specie molte delle quali poco conosciute e apprezzate. Sei chef amici di Cookin’Med hanno prodotto 12 ricette ognuna dedicata ad un mese dell’anno e ad una tipologia diversa di pesce ( gli chef sono, oltre al fondatore Pino Cuttaia, Moreno Cedroni, Vito Mollica, Andrea Sarri, Belhassen Berbat e Jonathan Vassallo). Promuovere il settore agroalimentare come nuova e promettente frontiera dello sviluppo territoriale per il sud Italia ma anche per il bacino del mediterraneo è l’analisi che farà il Dottor Pierluigi Monceri Direttore Regionale Lazio Sardegna e Sicilia di Intesa Sanpaolo, preceduto da un’intervento provocatorio di Fulvio Marcello Zendrini, giornalista e Consulente dell’Università di Udine, che lancia la proposta di un brand “Made in Med” per valorizzare e promuovere le specificità di un territorio ricco e vario come il Mediterraneo.

 

 

Pino Cuttaia

 

Il secondo momento è quello di domenica 30 settembre in cui ci saranno altri interessanti incontri. Si inizierà con la presentazione de Il Manifesto, una carta condivisa con il partner tecnico scientifico Friend of the Sea, associazione dedita alla conservazione e tutela dell’habitat marino ormai leader a livello mondiale, in cui si enunciano i principi dì base da condividere per chi vuole e vorrà dichiararsi “sostenibile”, soprattutto tra gli addetti ai lavori. Insieme allo chef Pino ci sarà Paolo Bray Direttore e Fondatore di Friend of The Sea momento importante in cui si offre ai protagonisti di Cookin’Med delle future edizioni un momento di riflessione su cosa sia la sostenibilità e su come perseguirla. Il Professore Marcello Scalisi a questo punto coordinerà alcuni interventi che affronteranno tre diversi argomenti inerenti sempre ai temi del nostro progetto: primo il Dottor Ugo Tramballi editorialista del Sole 24 Ore che ci parlerà di quali saranno le sfide politiche ed economiche del Mediterraneo nel prossimo futuro; ilProf. Francesco Capozzi dell’Unibo ci spiegherà se si può parlare di pesce ricco o pese povero e infine l’intervento del Dottor Enrico Arneri Coordinatore dei progetti ADRIAMED e MEDSUDMED per la Faoci spiegherà come raggiungere l’obiettivo di pesca sostenibile nel Mediterraneo.

E gli Chef? Ci sono e rimangono il cuore pulsante di questo evento. Oltre ad aver animato il progetto sul pesce povero realizzato con Worldrise, durante la due giorni si alterneranno Nino Di Costanzo, Vito Mollica, Andrea Sarri, Martina Caruso, Moreno Cedroni, Belhassen Berbat, Jonathan Vassallo e Maksut Aksar, che non solo rappresentano egregiamente storie diverse di tutto il mediterraneo, ma dimostreranno la loro arte e il loro amore per il mare in vari momenti. Il primo durante la cena di benvenuto al Launch Beach Scala dei Turchi, poi per la cena di gala all’Hotel Villa Athena e poi in ultimo con una Masterclass session unica, con il coordinamento di Francesco Seminara di Soul Salad nella splendida cornice del Madison Scala dei Turchi.

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