Il ragù dei ricordi


Io lo faccio ancora, naturalmente mi faccio aiutare (ho 90 anni)... Le dosi che vi do' non sono per un tot di persone in particolare; faccio questa quantità e poi la distribuisco ai nipoti in 2 scatole ermetiche di plastica, in modo che possano conservarlo in freezer e utilizzarlo quando vogliono. Questo è il ragù che preparava mia madre a Bologna. Non so se sia quello canonico, so solo che la nonna Amelia lo preparava allo stesso modo...

Ingredienti: 3 etti di polpa di manzo macinata due volte 2 salsicce tritate insieme alla carne 4 cucchiai di olio 1 bicchiere e mezzo di vino bianco 1 gambo di sedano 1 carota

1 cipolla 2 bottiglia di passato di pomodoro ( oppure 4 tubetti di conserva da allungare con acqua)

Carota, sedano e cipolla vanno lavati, spezzati grossolanamente e tritati con il mixer ( fino a qualche tempo fa utilizzavo la mezzaluna che fa tanto arrabbiare i grandi chef). In un tegame si versa l'olio insieme a questo battuto odoroso e si cuoce il trito a fuoco basso finché la cipolla non imbiondisce. La cipolla non deve assolutamente diventare scura. Non appena il battuto appassisce in pentole si aggiunge la carne mista e si alza leggermente il fuoco. Si gira tutto con un cucchiaio di legno finché la carne non diventa dorata. A questo punto si sfuma con vino bianco. Quando il vino è evaporato, si abbassa il fuoco e si versano le due bottiglie di passata di pomodoro. Il sugo deve "pippiolare" a fuoco basso per due ore, con un coperchio non completamente chiuso. Potete utilizzare il ragù con la pasta che preferite ( io amo le tagliatelle) o addirittura per un bell'arancino. Il consiglio comunque è quello di farne sempre buona scorta: nel freezer si conserva.

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