Pizza doce ‘i grane e semmule

 Foto di Benny Mazzella

 

 Questa ricetta di Assunta Scarpati, patronne del ristorante A casa di Assunta di Ponza, cuoca sopraffina ma anche anima generosa dell'isola, è una originalissima versione ponzese della pastiera napoletana (n.d.r.)....

Così racconta Assunta:" A Ponza un tempo, l’Epifania era detta “Pasche ‘i fiure” …Da mia nonna ho appreso la versione popolare del perchè venisse definita cosi. Quando i Re Magi arrivarono alla capanna di Gesù Bambino portando oro, incenso e mirra, tutti gli uomini semplici e di buona volontà si adoperarono a portare qualcosa… Erano poveri ma non mancò all’umile capanna del latte e del pane…Tanta gente arrivò e nell’inverno freddo e gelido avvenne il miracolo (…e da qui ve la dico come raccontava nonna). “Tutti i uastacciette, ‘i ghianestrese vestettene a festee attuorne a paglia addò steve “‘u Beneditte”,schiuppaiene i giunchiglie…nun pareve cchiù vernate ma “Pasche ‘i fiure”Il giorno dell’Epifania si usava fare in alcune famglie il " Casatiello dolce", in altre come la mia un dolce molto simile alla pastiera di grano ma con ingredienti molto semplici. Riporto la ricetta di mia madre… Sono molto gelosa delle mie cose, ma nello spirito del sito lo faccio volentieri.

 

Per la pasta:

250 di farina
150 di zucchero
120 di sugna
1 uovo
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone

 

Per il ripieno:

100 grammi di grano secco
120 semolino
un litro di latte
mezzo litro d’acqua
5 uova
150 zucchero
un cucchiaino da caffè di sugna
un pizzico di sale
poche gocce di essenza millefiori
cedro a cubetti
buccia d’arancia privata del bianco e tagliata a piccole listarelle

 

Procedimento:

La sera precedente alla preparazione mettete in ammollo in abbondante acqua tiepida il grano. Il giorno dopo mettetelo su fuoco con mezzo litro di acqua e mezzo di latte. Lasciate cuocere finchè il grano non avrà assorbito tutti i liquidi.
Preparate la pasta mettendo sulla spianatoia la farina,lo zucchero,la buccia di limone e il pizzico di sale.
Mescolate gli elementi e unite la sugna a piccoli fiocchi. Per facilitare l’operazione aiutatevi bagnando le dita in acqua fredda e
impastate. Unite l’uovo, finite di accorpare la pasta e lasciatela riposare. L’importante è impastare velocemente.
Mettete un tegame con il latte sul fuoco e versate a pioggia il semolino finchè non si sarà addensato; unite il pizzico di sale, lo zucchero, il cucchiaino di sugna, le uova, il grano cotto, l’acqua millefiori, il cedro e le bucce d’arance e amalgamate bene.
Stendete la pasta, riempitela con il composto e fate delle strisce decorative come per la pastiera. Potete usare anche il grano precotto già pronto ma il risultato vi assicuro non è lo stesso!

 

 

 

 

 

Siamo in 11… siamo una cooperativa… siamo una famiglia… e proprio per questo non sono tutte rose e fiori.

Proprio come in una famiglia ci si ama, ci si diverte, si progetta il futuro, si cercano di realizzare i sogni, ci si confronta e ci si scontra ma… si perseguono obiettivi comuni.
Abbiamo cominciato tutti insieme questo cammino due anni fa ponderando e ragionando su tante cose… e la prima che siamo riusciti a realizzare è il punto vendita.
Tutto è stato pensato, realizzato, studiato, costruito dalle nostre teste e dalle nostre braccia e questo ci rende fieri e orgogliosi.

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