Tokyo e Vancouver, il gusto italiano in vetrina

June 27, 2016

 

 

 

 

 

TOKYO

Ogni vendemmia è diversa da quella precedente: lo sa bene la tenuta dell’Ornellaia (Livorno) che dal 2009 celebra il carattere esclusivo di ogni annata con il progetto “Vendemmia d’Artista”. Ogni anno un artista contemporaneo è chiamato a firmare un’opera d’arte e una serie di etichette in edizione limitata, traendo ispirazione da una parola scelta dall’enologo per descrivere il carattere dell’annata. Per l’ottava edizione, che vede il tema “Ornellaia 2013 L’Eleganza”, la tenuta di Bolgheri ha incaricato l’artista giapponese Yutaka Sone a creare un’opera d’arte ‘site specific’ in marmo, per la tenuta ed esclusive etichette singolarmente firmate in originale che vestono 109 grandi formati di Ornellaia. L’evento è stato presentato in anteprima in Giappone all’Ambasciata d’Italia a Tokyo, alla presenza dell’Ambasciatore Domenico Giorgi: protagonisti lo stesso artista, introdotto da Mami Kataoka (Art Curator Mori Museum di Tokyo), da Axel Heinz (direttore ed enologo di Ornellaia) e Isao Miyajima, uno dei più influenti giornalisti giapponesi del vino basato in Italia. L’evento Ornellaia Vendemmia d’Artista è stato inserito dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo nel programma ufficiale degli eventi per il 150° Anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Per interpretare il carattere unico dell’Eleganza, Yutaka Sone ha scelto i marmi di Carrara.

 

 

VANCOUVER

L’export agroalimentare made in Italy in Canada ha registrato quota 661 milioni di euro nell’ultimo anno. Un mercato emergente, quindi, che però cresce ininterrottamente da dieci anni (+64%) e può ancora svilupparsi e aumentare, anche grazie all’accordo di libero scambio tra Unione europea e Canada (Ceta) in corso di definizione. Per valorizzare e promuovere l’agricoltura tricolore e, soprattutto, per aprire nuovi canali commerciali alle imprese associate, la Cia-Agricoltori Italiani ha organizzato a Vancouver il workshop “Sapori d’Italia: Il valore dell’agricoltura Made in Italy”. Un evento, promosso con il Comites e il Centro Culturale Italiano, sotto l’egida della nostra Ambasciata, a cui hanno preso parte oltre 50 tra buyer, importatori e distributori di “wine & food”, e autorità della città metropolitana di Vancouver e rappresentanti Ho.Re.Ca dell’area British Columbia.

 

 

 

 

 

 

 

 

A dare il via ufficialmente all’evento è stato il Console Generale d’Italia a Vancouver, Massimiliano Iacchini, che ha offerto “l’ampia disponibilità del Consolato ad accompagnare tutte le iniziative di promozione della Cia”. Dodici imprese associate alla Cia hanno animato l’importante iniziativa confederale in rappresentanza dell’eccellenza italiana nel settore: la pasta e l’olio dalla Puglia, il prosecco dal Veneto, il vino dalla Toscana e dalla Campania, i formaggi dalla Calabria, e poi prodotti di nicchia ad alto valore aggiunto come i pistacchi dalla Sicilia, lo zafferano dal Friuli Venezia Giulia e le marmellate biologiche con frutti antichi dalla Liguria.

 

 

 

 

 

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