Cervere: un Porro che è un tesoro!


L'autunno a prima vista appare come una stagione povera di prodotti della terra, e poco colorati... In realtà, mai come in questi mesi maturano e prendono vita prodotti agricoli preziosi, come funghi e tartufi, castagne e broccoli, zucche, cachi, melograni e porri.

E proprio al Porro di Cervere DOP , in Piemonte, sono dedicate due settimane di festa e di sagre, dal 12 al 27 novembre La 37ma edizione della festa è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Cervere in collaborazione con la Pro Loco Amici di Cervere. La Fiera infatti si svolge nel mese migliore per la raccolta, la commercializzazione e la degustazione del Porro Cervere: novembre.

La Fiera è incentrata sugli appuntamenti culinari organizzati sotto il PalaPorro, la grandiosa struttura che occupa interamente Piazza San Sebastiano (la piazza centrale di Cervere). Ogni appuntamento è condito da musica ed occasioni di festa, il tutto per circondare la kermesse di un clima quanto più conviviale possibile, nonché di momenti di approfondimento culturale e valorizzazione delle realtà della Granda ( nome attribuito dai Piemontesi alla provincia di Cuneo per la sua vastità e per numero di Comuni). Ogni anno, nel mese di novembre, al mercato del porro allestito in centro paese, i produttori cerveresi espongono il meglio della produzione giunta a maturazione. La fiera propone un’ampia rassegna gastronomica con degustazione di piatti a base di porro, preparati da abili cuochi secondo antiche ricette in parte rielaborate. Migliaia i gourmand che raggiungono Cervere per gustare il suo tipico porro.

La kermesse ha ormai raggiunto notorietà di caratura nazionale anche grazie ai gemellaggi stipulati negli anni per esaltare tutta la filiera di qualità che c’è dietro il Porro Cervere. Una filiera che nasce da lontano: un terreno dalla natura particolare, un microclima generato dalla conformazione del territorio, il legame della comunità con le proprie radici e infine una tradizione che ha coltivato il nome del Porro Cervere nell’arco di quasi 40 anni. Il risultato è un mix di folklore e gusto, divertimento e cultura, sapori e profumi: una commistione che anima le vie di Cervere per due settimane, dando vita ad una serie di appuntamenti dedicati in cui trovano spazio anche le eccellenze di tutta la Granda. Il Porro non è soltanto simbolo del paese, insomma, ma è simbolo di quella biodiversità che rende l’Italia un posto speciale, ove la scommessa sulla qualità è sempre premiante.

Ed ecco come il Consorzio del Porro Cervere DOP descrive le qualità intrinseche del prodotto: «I terreni di Cervere ove si coltiva questo ortaggio hanno caratteristiche pedologiche particolari, cioè sono composti da limo, sabbia fina e calcare; questa combinazione è abbastanza rara in natura. Il porro in questi siti acquista un sapore dolce, gradevole al palato ed è più digeribile. Inoltre in questa zona vi è un clima particolare, cioè una luminosità buona, ma non violenta, che determina la produzione di porri assai lunghi e teneri con basso contenuto in lignina e cellulosa (sostanze difficilmente digeribili). La ventosità leggera e costante, ma non intensa e violenta, determina condizioni sfavorevoli allo sviluppo delle malattie fungine per cui non vi è la necessità di effettuare trattamenti con prodotti anticrittogamici. Il fatto che il Porro di Cervere sia più tenero, più dolce e più digeribile è da imputare alle caratteristiche pedoclimatiche del sito ove viene coltivato.

Le proprietà alimentari del Porro sono modeste, come per molte verdure, il che significa basso contenuto calorico, 100 gr. di porro edibile forniscono 25 – 30 calorie. Le proprietà salutistiche sono molteplici, come per tutte le erbe medicinali, il porro può avere un’azione curativa assai blanda, mentre la sua azione preventiva può essere notevole se il suo consumo si protrae per un certo tempo. "Il consumo equilibrato del porro provoca l'urina, facilita le mestruazioni... stimola Venere; cotto con le mele pulisce i polmoni, riduce l'asma ... cotto sotto la cenere risolve il mal di testa; toglie l'ubriachezza, ... migliora la voce e fa feconde le donne". Così indicava il medico Castor Durante, nel "Tesoro della sanità" edito a Roma nel 1586, riguardo alle virtù attribuite a questo particolare ortaggio

La coltivazione del porro nelle terre di Cervere utilizza una locale selezione massale ( per mezzo della quale si scelgono i soggetti con le caratteristiche migliori) del seme, unita ad un metodo di coltivazione tramandato di generazione in generazione che si basa ancora su un’altissima componente di lavoro manuale. Il Porro di Cervere è un ingrediente versatile, che può trovare impiego in risotti, minestre, quiche di porri e patate della Bisalta (altro prodotto tipico del Cuneese), trippa di vitella piemontese ai Porri di Cervere D.O.P e molte altre ricette ancora.




Un'annotazione importante: Un tassello fondamentale della Fiera del Porro Cervere è rappresentato dai moltissimi volontari che, fianco a fianco con la Pro Loco Amici di Cervere, coadiuvano al servizio durante le serate culinarie. I volontari sono perlopiù cerveresi, giovani e meno giovani che anno dopo anno portano avanti questa significativa tradizione. Attraverso il volontariato dei camerieri al servizio della Fiera, infatti, si perpetra il rito di un paese che si mette al servizio dei propri ospiti; la comunità partecipa insomma attivamente alla realizzazione della Fiera, in parte attraverso l’opera gratuita all’interno della Pro Loco, in parte attraverso l’impegno presso l’Amministrazione Comunale e in parte per mezzo del volontariato prestato alle serate sotto il Palaporro.

Informazioni e programma completo dell'evento sul sito dedicato www.amicidicervere.it.

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