A Roma il primo ristorante hawaiano d'Italia!

November 3, 2016

Nell'idioma delle Hawai, le parole oltre al loro significato intrinseco, possiedono un valore spirituale ed energetico; due in modo particolare: Mahalo e Aloha, secondo le popolazioni locali l'uso frequente di queste due parole favorisce la positività della vita e contribuisce a valorizzane la bellezza in senso lato.

Mahalo è la parola con la quale il popolo hawaiano esprime la gratitudine, intesa anche come ringraziamento per la ricchezza della vita, del cibo e dei prodotti che la natura mette a disposizione dell'umanità. Da questi concetti nasce l'idea di un ristorante che offre al suo pubblico i sapori di quei luoghi lontani ed esotici, ma soprattutto che abbraccia questa filosofia di gratitudine verso il buon cibo, la convivialità e l'essenza del piacere gastronomico..

Nella cornice della movida romana di Ponte Milvio, sei giovani imprenditori, già titolari del Voy, locale cult di quella zona, si sono impegnati per proporre qualcosa di diverso al pubblico romano. un ristorante sushi-fusion che incontrasse il gusto delle nuove tendenze gastronomiche. Mahalo South Pacific Fine Food è il locale, primo in Italia, che propone un piccolo angolo di Hawai e delle isole del sud Pacifico. Già entrando nel ristorante, progettato dall'architetto Roberto Mercoldi, si ha l'impressione di essere nel pieno della foresta alle pendici del vulcano Kilauea, una serra tropicale che immediatamente gioca un ruolo importante nello stato d'animo del cliente; una suggestione emozionale che facilità l'ingresso nella filosofia della gratitudine. Le pareti ospitano coltivazioni verticali di piante tropicali, dal soffitto calano rami ricolmi di fogliame come se ci si trovasse in una vera foresta. La semplicità dell'arredamento richiama quella tipica dell'ospitalità delle Hawai. L'ospite può accomodarsi al tavolo o preferire di consumare al bancone, sempre usufruendo della cortese attenzione del personale, attenta guida di un percorso, per lo più sconosciuto. Un menù elaborato dalla sushi woman Agustina Clara Mazzetti che così descrive la cucina hawaiana: " Questa cucina si basa sull'uso della frutta, dove l'ananas ricopre un ruolo primario, poi il pesce, tropicale ma anche quello reperibile bei nostri mari, pesce essenzialmente crudo, proposto in tante versioni, dove spezie e condimenti caratterizzano i sapori del mare. Una cucina fresca ed invitante".  Accompagnata da cocktail con frutta esotica, speziati e molto delicati. Tutto è molto curato, a partire dall'ambiente verdissimo e allegro, alle porcellane di servizio, coloratissime, ai bicchieri per i cocktail, di forme bizzarre o antropomorfe.

E difatti alcuni pesci utilizzati nel ristorante sono facilmente reperibili nei nostri mercati. Nelle Hawai il piatto principle è il Poke un'insalata di pesce crudo tagliato a dadini macerato, con numerosi ingredienti come l'olio di sesamo, cipolla e avocado, qui magistralmente proposto. Si passa poi alla numerosa lista di Uramaki e Rolls, dove vengono utilizzati ingredienti assolutamente nuovi in Italia. 

 

Alla cena di presentazione è stato possibile assaggiare molti dei piatti in menu, a cominciare da deliziose POE POE E TARO CHIPS, delle polpette di tonno, patata dolce, cipollotto, servita con chutney di papaia e chips di taro, una fruttura perfetta e un sapore delicatamanete dolce e speziato che incanta. Proseguendo con i vari piatti di pesce abbinati a riso, alghe e frutta esotica: il KAMANO POKE, con salmone, riso, olio di sesamo, semi di sesamo, avocado, zenzero, mango, miele, furkaki, cipolla bianca, wakame, con salsa di avocado e cetrioli; il NIOI POKE, con   salmone, tonno, avocado, spicy mayo, tobko rosso, cipolla bianca, alga nori croccante,. Fagioli di soia, olio di sesamo, erba cipollina e wakame.

 

 

 

 

 

 

 

Segue la serie di coloratissimi roll, come il NAKEKE ROLL, con salmone croccante, salsa honey mustard, tartare di salmone, avocado, chutney di ananas, l'OMA 'OMA ROLL, un branzino scottato piccante, macedonia tropicale, salsa piccante e uno dei più riusciti, il MAHALO ROLL, un gambero in tempura, avocado, banana fritta, salsa mango, salsa macadamia al cocco e uova di pesce. Per finire il TAHITI, una vellutata con gamberi, latte di cocco, rum e curry  ed una versione esotica - e sicuramente più delicata- del cheesecake: il TROPICAL CHEESECAKE, con cereali croccanti, mascarpone, yogurt, passion fruit e mango

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito un piccolo glossario per familiarizzare con i nuovi sapori...

 

Taro: simile alla patata,  è uno dei più importanti vegetali di tutti i tempi per i Polinesiani. Viene coltivato da oltre 1000 anni ed è stato spesso l'unica risorsa alimentare durante le antiche migrazioni o in isole che offrivano poche risorse alimentari.  

Wakame: alga commestibile, che viene sbollentata per conferirle il caratteristico colore verde acceso

Furikaki: condimento composto da un misto di pesci essiccati, semi di sesamo, alga marina tritata, zucchero e sale

Tobiko: uova di pesce

Macadamia: genere di noci, ricche di minerali e vitamine

 

 

 

 

 

 

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