Scammaro di Cetara

 

Il re delle alici non ha certo bisogno di presentazione. Il pirotecnico chef  del Convento di Cetara, portavoce del cibo di strata napoletano con la Cupperia del Convento, ha conquistato il mondo con i suoi punti vendita di Eataly. Lo "scammaro" è un'antica ricetta napoletana decantata dal Duca di Buonvicino a metà XIX secolo come piatto di magro ideato su richiesta di alcuni esponenti del clero per i giorni della Quaresima.

 Se “cammarare”, sta per “mangiar di grasso”; con la “S” davanti, il verbo diventa “mangiar di magro”. Un piatto senza proteine animali- è vero, ci sono le acciughe ma la chiesa cattolica non considera carne quella dei pesci...

 
 
 
 
 
(Per 4 persone)

-320 gr. vermicelli o spaghetti
-1 spicchio d’aglio
-16 alici salate di Cetara deliscate
-24 olive nere di Gaeta
-colatura d’alici di Cetara qb
-capperi di Pantelleria dissalati
-pane grattugiato qb
-prezzemolo qb
-olio EVO qb
-sale qb
-4 stampini

 

Preparazione

In una padella far dorare uno spicchio d’aglio con un goccio di olio EVO, poi tirarlo fuori. Aggiungere le alici salate, un mestolo d’acqua, le olive e i capperi. A parte cuocere gli spaghetti al dente e insaporirli in padella aggiungendo un po’ di colatura.
Ungere gli stampini con olio e pane grattugiato, aggiungere gli spaghetti e finire la cottura in forno a 200 gradi per 10 minuti.
Sformare su un piatto piano. Aggiungere le alici a decorazione e una spolverata di prezzemolo fresco.

 

                                  foto di Andrea Moretti

 

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