La Gricia di casa mia


Come un trittico della pittura rinascimentale, le tre pastasciutte: carbonara, amatriciana e gricia, si pongono al centro della grande cattedrale che è la cucina romana. Tre espressioni uniche della grande arte gastronomica italiana, infatti come tre meravigliose pitture dell'arte rinascimentale del nostro paese, si elevano a simbolo della cucina italica nel mondo. Tre tipologie diverse di pasta che si distinguono una dall'altra pur comprendendo gli stessi ingredienti, dove si alternano prodotti aggiuntivi come pomodoro e uova. La base è la stessa per tutte. due ingredienti meravigliosi: pecorino e guanciale, che assieme formano una coppia imbattibile, due punte di diamante che rendono la squadra delle pastasciutte insuperabile. Alla base di questo triangolo romano troviamo la gricia, che utilizza solo i due ingredienti principali tanto che viene considerata la madre delle altre due.


Ingredienti per quattro

350 gr. di rigatoni (qualsiasi altro formato va bene, ma i rigatoni sono superbi)

120 gr. di pecorino

6 fette di guanciale dello spessore di mezzo cm.

sale pepe


Preparazione

Far bollire la pasta in acqua poco salata. Tagliare le fette di guanciale alla julienne, rosolarli in un tegamino senza aggiungere altri grassi, quando saranno rosolati scolarli dal loro grasso e farli asciugare su carta assorbente, conservando il grasso al caldo. Grattugiare il pecorino. Scolare la pasta, lasciandola abbastanza liquida, versarla in una ciotola e condirla con qualche cucchiaio di grasso del guanciale, mescolare bene. Aggiungere la metà pecorino e mescolare, ora aggiungere il guanciale croccante e mescolare ancora. Versare nei piatti di portata e spolverare con altro pecorino e una generosa dose di pepe nero macinato al momento, possibilmente scaldato prima della macina.

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