• di Marco Rossetti

Pasta e Ceci


Cicer arietinum è il nome scientifico del cece; pianta originaria del medio oriente, si presume che le prime coltivazioni si siano state realizzate nei territori dell’attuale Iraq già nell’età del bronzo. Il consumo si diffuse prima nel bacino del mediterraneo, poi in tutto il mondo. Nell’antica Roma il consumo dei ceci era assai diffuso, si narra che fosse il piatto preferito dei gladiatori per l’alto potere energetico del legume. Si deve, probabilmente, al cece il nome di Cicerone, a causa di un suo antenato che aveva una verruca sul naso della forma di un cece. Il consumo dei ceci è ancora oggi fortemente diffuso in tutto il bacino del mediterraneo, e i piatti a base di questi legumi spesso rappresentano la tradizione gastronomica dei paesi di questa zona. In Italia oltre che consumati con la pasta, vengono degustati in varie preparazioni, ad esempio in Puglia diviene uno dei piatti simbolo della cucina di questa regione, si tratta di Ciceri e Tria, piatto povero ma di grande valore energetico e di gusto ineguagliabile: è una zuppa densa di legumi abbinata con pasta fatta in casa (senza uova ) e fritta. Nel resto dei nostri territori esistono varie ricette di pasta e ceci, qui vi sottopongo la versione tramandata dalla mia famiglia, che affonda le proprie radici nella più antica cucina romana.

Ingredienti per 4 300 gr di ceci 200 gr di pasta secca di vari formati ma ridotti in piccole dimensioni, o meglio dei maltagliati acqua e farina 1 Spicchio d’aglio 2 Rametti di rosmarino 8 Cucchiai di olio extravergine di oliva 3/4 di lt. di brodo vegetale sale e pepe q.b.


Preparazione Se utilizzate dei ceci secchi lasciateli in ammollo per ventiquattro ore e poi lessateli in acqua bollente, se invece utilizzate quelli in barattolo potete procedere immediatamente alla preparazione. Fate soffriggere l’aglio nella metà dell’olio assieme ad un rametto di rosmarino, quando l’aglio sarà dorato estraetelo dal tegame assieme al rosmarino, versate i ceci e lasciate insaporire per tre minuti aggiungete poco alla volta il brodo. Dopo circa cinque minuti scolate la metà dei legumi e frullateli fino ad ottenere una crema densa, che terrete da parte. Calate la pasta e se necessario verserete , sempre poco alla volta il brodo. Badate bene a non esagerare, il composto non dovrà essere troppo liquido. Aggiustate di sale. Quando la pasta sarà cotta togliete il tegame dal fuoco e aggiungete la crema di ceci precedentemente ottenuta, mescolate bene fino ad ottenere una giusta densità del composto. Lasciate raffreddare e preparate i piatti da portata, su ognuno di essi aggiungete il rametto di rosmarino diviso per porzione e su ogni piatto versate un cucchiaio di olio a crudo e una macinata fresca di pepe. Questa pasta e ceci è ottima anche fredda. Abbinate un Merlot del Lazio o un Negramaro.

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