• Di Massimo Cerofolini

Estro e qualita’ a Roma: in Prati brilla una stella per chi ama il vero hamburger



Prendi la carne di Feroci, uno dei migliori macellai di Roma, il pane di Romeo, quello della chef stellata Cristina Bowerman, e aggiungici l’estro di due giovani coniugi, Riccardo e Sissy Giorni, che con umiltà decidono di creare un piccolo e curatissimo ritrovo per gli amanti dell’hamburger. Si chiama Birretta and Wine, il locale del quartiere Prati di Roma, che questa settimana ha presentato alcune nuove proposte sul menu. Nato come Beer Shop dall’idea di una famiglia conosciuta a Roma soprattutto per il suo negozio di collezionismo, nel giro di quattro anni questo posto si è rapidamente evoluto fino a lanciare una scalata tra gli indirizzi gourmet per chi ama la cucina di stile americano. Biglietto da visita una carta dei panini che si articola su 18 classici, quattro speciali, tre di pollo e due estremi, a cui ogni settimana si aggiungono dodici panini che ruotano in continuazione. Non solo. Ognuna di queste 40 proposte più essere declinata in versione veggie, con hamburger vegetariano o con pane per celiaci. Nel menu colpisce l’intenzione creativa dei titolari, che si dilettano a sperimentare abbinamenti tra carni, formaggi e verdure, cercando equilibri di sapori e consistenze a volte difficili ma mai banali. Lasciano il segno soprattutto il Burino Burger (spalla di maiale cotta a bassa temperatura e ripassata con BBQ, cheddar, cicoria e salsa tzatziki, su pane al latte), il Birretta 2.0 (panino al sesamo nero con roast-beef, lardo di colonnata, formaggio Gouda fondente, cipolla stufata e senape al miele francese) e Er Greco Burger (pita con pollo fritto croccante, pomodori al forno, rughetta e salsa di feta Tirokafteri). Ottima anche la lista degli antipasti che si apre con le patate fritte tagliate a mano o anelli di cipolla e decolla con striscette di pollo fritte in tempura o le polpette di maiale con cuore caldo di cheddar e nduja. Chiude il pasto una carta di dolci fatti in casa dal robusto contributo calorico (due preferenze personali: apple crumble servito con il gelato di vaniglia e brownie al cioccolato con macadamia nuts e gelato). Da segnalare, visto l’esordio come negozio di birre al dettaglio, una collezione con decine di etichette, con cui si può idealmente girare il mondo gustando le varietà di stili, senza dimenticare l’unico riconosciuto come italiano, quello a base di mosto d’uva.



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