Compie 130 anni il Frantoio Arturo Archibusacci

November 6, 2018

 

In queste terre che rappresentano l’habitat ideale per la coltivazione dell’olio, sul finire dell’ottocento,Arturo Archibusacci, erede di una famiglia livornese impegnata nella produzione di olio e carbone, decide di ampliare la produzione esistente di Olio affittando vari Frantoi locali.
Fin da subito l’attività commerciale intrapresa si rivela molto proficua e nel 1935, il Frantoio acquista e si trasferisce nell’attuale Frantoio in Via del Boschetto.
 
Nella sua lunga storia, il Frantoio della Famiglia Archibusacci, oltre ad aver collezionato ambiziosi riconoscimenti è stato protagonista di prestigiosi primati: nel 1935 il capostipite e fondatore Arturo Archibusacci decide di impiegare per primo nella storia dei frantoi italiani l’energia elettrica; 30 anni dopo, grazie al figlio Giovanni Il Frantoio Archibusacci è il primo in Italia ad usare l'acciaio inossidabilein tutte le fasi della lavorazione.
 
Al Frantoio è da poco iniziata la raccolta delle olive che verranno impiegate nella produzione dell’olio nuovo. Un olio che, come riconoscimento di altissimo prestigio, ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta: l’Olio DOP di Canino.
Un prodotto di cui il Frantoio Archibusacci è primo sostenitore e produttore in termini di qualità e quantità.
 
L’Azienda agricola si estende per circa 80 ettari ubicati tra il comune di Canino (Alto Lazio) e il comune di Manciano (Toscana), comune confinante con quello di Canino.
Gli oliveti impiegati nella produzione olivicola della Famiglia Archibusacci, sono dimora da oltre trecento anni di 1600 piante, secolari e moderne, comunque tutte idonee, come da disciplinare della Comunità Europea che regola tale denominazione, alla produzione dell’olio DOP CANINO; oliveti iscritti all’albo per tale produzione e coltivati in regime di agricoltura biologica.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’olivo della Chiusaccia, familiarmente
chiamato “l’olivo de le chiacchiere”.
E’ un grande olivo plurisecolare che si
trova, insieme a molti altri, nell’oliveto
“La Chiusaccia” di Canino, uno dei tenimenti
della famiglia Archibusacci.
I rami maestosi, che si protendono fino
a toccar terra, lo hanno reso quasi un salotto di campagna,
un luogo di sosta, di merenda, di pranzi, di pausa dal lavoro
e...di chiacchiere.
E’ stato per anni il ritrovo dei potatori nei mesi di Marzo e Aprile
e di coglitori nei mesi di Novembre e Dicembre.
Potatori e Coglitori che per anni sono stati sempre gli stessi.
Persone rimaste a noi sempre care.

- Arturo Archibusacci -

 

 

 

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