Baccalà patate e cipolle


In epoche lontane il baccalà o lo stoccafisso erano un alimento a basso costo, conservato e quindi di facile trasporto.

Arrivò in Italia, molto probabilmente, grazie a un mercante veneziano nel '400, a quei tempi le navi della serenissima coprivano rotte su tutti i mari e dai loro viaggi riportavano cibi, spezie e bevande, spesso sconosciute dalle nostre parti; capitò quindi che di ritorno da un viaggio nei mari del nord un veneziano riportasse questo gustosissimo pesce conservato. Oggi è facile che si faccia confusione tra due prodotti diversi fra loro: il baccalà e lo stoccafisso. Il primo è conservato sotto sale, mentre il secondo e fatto seccare, una volta solo con l'ausilio del vento e del sole: oggi i sistemi sono vari.

Entrambe le tipologie di merluzzo conservato, sono eccellenti nell'uso gastronomico, sono abbinabili a moltissimi altri ingredienti, in Italia quasi tutte le ricette prevedono di cuocerlo insieme alla cipolla; infatti l'ortaggio con la dolcezza che lo contraddistingue stempera bene la sapidità del pesce.


Ingredienti per quattro

800 gr. di baccalà

4 patate medie

2 cipolle ramate medie

6 cucchiai di passata di pomodoro

4 cucchiai di olio evo

sale e pepe (volendo un pizzico di origano)


Preparazione

Lavare e spellare il baccalà, tagliarlo a pezzi di circa quattro centimetri. Tagliare gli ortaggi a fette sottili. Disporre in un tegame da forno ( meglio se di coccio ) un primo strato di patate, condire con sale pepe e olio, coprire le patate con uno strato di cipolle condirle. Distribuire il pesce sulle cipolle; coprire il tutto con un altro strato di patate, condire e distribuire sulla superficie il pomodoro (aggiungendo a piacere una presa di origano). Infornare a 200°, coprendo il tegame, lasciar cuocere per circa un'ora.

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