LA ‘PIZZERIA NOMADE’ THE SAIL DI SORRENTINO VINCE LA 1^ EDIZIONE DEL DESITA AWARD


I giovani vincitori del Desita Award con Norman e Omar Cescut, Mauro Rosati e Stefano Callegari


Una pizzeria nomade, che può essere allestita sulle spiagge di tutto il mondo; un’innovativa soluzione contro lo spreco di carta che trasforma i rifiuti in qualcosa di prezioso; un’esperienza divertente e conveniente per personalizzare la pizza e mettere tutti d’accordo sul tipo di tonda da ordinare: sono i tre progetti vincitori dell’innovativo design contest internazionale, DESITA AWARD – PIZZA EXPERIENCE, che ha coinvolto designer e creativi under 35 di ogni angolo del pianeta per ripensare l’esperienza attorno alla pizza. Ideato e promosso da DESITA (realtà internazionale specializzata nella realizzazione di brand, concept e format a livello globale), in collaborazione con Fondazione QUALIVITA e TUTTOFOOD di Fiera Milano e con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il concorso vede infatti sul gradino più alto del podio l’Italia con il progetto firmato da Vincenzo Sorrentino, The Sail, seguita da USA, con Nicholas Bender e il suo The Paperoni, e Perù con Vania Valeria Adrianzén e il suo Pizzappetite. Tre artisti dell’innovazione premiati a Roma presso la terrazza del Marriott Grand Hotel Flora di via Veneto, alla presenza, tra gli altri, dello slovacco David Toth, che ha ricevuto la Menzione Speciale per aver sviluppato una particolare confezione aereodinamica che facilita la consegna della pizza con i droni ( ebbene sì!), rispettandone la qualità e la temperatura (progetto E-Pizza).

Spaziano quindi dal design delle pizzerie al packaging, dai dispositivi digitali per il servizio alle modalità di trasporto, le soluzioni innovative che hanno partecipato alla prima edizione del contest, evidenziando la sensibilità che a livello internazionale ruota attorno a questo autentico simbolo del made in Italy, amatissimo in tutti gli angoli del mondo. Stiamo parlando della pizza, vera e propria icona del food, al punto che i pizzaioli più importanti sono ormai assurti al ruolo di vere e proprie star. Non a caso sono milioni le pizzerie sparse in tutti i continenti ed è praticamente impossibile conteggiare le pizze che vengono consumate quotidianamente da miliardi di appassionati. Eppure, a differenza di altre situazioni legate al pianeta food, la pizza e il suo naturale luogo di consumo, ovvero la pizzeria, sembrano essere rimaste indietro per quello che concerne il rapporto con il consumatore, il design dei locali, la fruibilità del prodotto, i nuovi possibili format.



Stefano Callegari e Stefano Carboni


“L’intento della gara – spiega Omar Cescut, responsabile del progetto per DESITA - è stato proprio quello di colmare questo gap e ripensare la ‘pizza experience’, ma anche di studiare nuovi modi e strumenti per rapportarsi con un consumatore che evolve e che consuma la pizza ovunque. Creare quindi dei format, dei prodotti, delle esperienze in grado di esaltare quello che è uno dei fiori all’occhiello del made in Italy”.

Mauro Rosati della Fondazione Qualivita ha posto l'accento sulla straordinaria linfa vitale che i giovani possono infondere alla nuova ristorazione italiana, a partire dall'agricoltura fino al delivering. Norman Cescut ha raccontato il viaggio dei giurati tra i progetti più astrusi provenienti da tutto il mondo, non mancando però di rilevare il grande impegno profuso dai ragazzi che hanno partecipato al contest.


Tre le categorie in gara:

1. Tools & Packaging: progettazione o riprogettazione di utensili, oggetti, accessori, packaging, ecc. che migliorino l’esperienza di preparazione e/o fruizione dal punto di vista del servizio e/o del cliente.

2. Interior & interaction: progettazione o riprogettazione di ambienti, elementi d’arredo, postazioni, apparecchi elettronici, dispositivi digitali, applicazioni, ecc. che migliorino l’esperienza di preparazione e/o fruizione dal punto di vista del servizio e/o del cliente.

3. Food Design: progettazione o riprogettazione di soluzioni efficaci per la fruibilità del cibo, nuovi formati, elementi per lo stoccaggio, la conservazione e il trasporto degli alimenti, nuovi materiali, comunicazione, ecc che migliorino l’esperienza di preparazione e/o fruizione dal punto di vista del servizio e/o del cliente.


I trend che sono risultati rilevanti dall’analisi dei progetti e che sono stati presentati ieri sono riferibili a:

- Pizza e Delivery In tutto il mondo, il mercato della distribuzione della pizza si attesta a 83 miliardi di euro, pari all'1% del mercato alimentare totale e al 4% del cibo venduto attraverso ristoranti e catene di fast food. È già maturata nella maggior parte dei paesi, con un tasso di crescita annuale complessivo stimato al 3,5% per i prossimi cinque anni. L'83% delle pizzerie offre il servizio di consegna.

- Pizza e Ecologia e impatto ambientale Il progetto di una pizzeria al 100% ecofriendly, dalla scelta degli ingredienti fino alla consegna a domicilio, è la tensione progettuale che ha animato molti dei progetti proposti che hanno puntato tutti a ridurre l’impatto ambientale che ogni fase potrebbe riversare nell’ambiente, dai fumi dei camini ai fumi degli scooter per il delivery, fino allo smaltimento dei resti umidi e contaminati.

- Pizza Street Food e Nomadism La pizza italiana come “cibo del pianeta terra” si sta sempre più consolidando, tanto da essere richiesta quale confort food anche per i prossimi viaggi spaziali sia di missione ed esplorazione che di space tourism. Un altro prodotto italiano dopo il caffe è pronto per entrare in orbita.

- Pizza e Packaging Il packaging del futuro è già sostenibile, mutevole e digitale, e potrà essere mangiato, trasformato in un altro oggetto o trasmesso a qualcun altro o riutilizzato per altri scopi e funzioni.

- Pizza e Sharing Sempre di più stiamo andando ad un utilizzo del cibo e della pizza in modalità sharing che significa condivisione dell’esperienza, ma anche poter avere nello spazio di consumo l’orto con le materie prime per confezionare la propria pizza, piuttosto che un packaging multi-guarnizione capace di soddisfare i gusti di tutti i presenti.


Gateau, pizzole e timballini fritti di Raffaele De Mase


Di seguito i vincitori che hanno ricevuto un riconoscimento in denaro:

THE SAIL (primo classificato) Vincenzo Sorrentino - Italia The Sail è una pizzeria nomade, per essere allestite su diverse spiagge in tutto il mondo. L’ambiente è realizzato con una costruzione fatta di legno, e la sua caratteristica è quella di essere rimovibile e spostata semplicemente da un camion. La missione di questa pizzeria è di portare la “pizza lì dove non c’è ma la vorresti trovare” oltre a quella di creare condivisione e mixare diverse culture attorno alla pizza.

THE PAPERONI (secondo classificato) Nicholas Bender - U.S.A. + Eir Rovira - Iceland Lo spreco di carta è una parte importante del funzionamento di una pizzeria, oltre 2,12 miliardi di tonnellate di rifiuti nelle discariche, ogni anno. L’obiettivo del progetto è risolvere questo problema in modo economico, di grande impatto, sostenibile ed eco-compatibile che lo rende accessibile agli operatori proprietari di pizzerie che non solo risolvono il problema dei rifiuti di carta contaminati dagli alimenti, ma coinvolgono anche i loro consumatori in un dialogo sul sistema alimentare. Il progetto si chiama The Paperoni; e funziona sullo stesso principio delle salsicce: prendendo parti altrimenti inutilizzate e trasformandole in qualcosa di prezioso.

PIZZAPPETITE (terzo classificato) Vania Valeria Adrianzén - Perù Lo scopo di questo progetto è assicurarsi che tutti siano d'accordo sul tipo di pizza da ordinare. Ognuno sarà in grado di preparare il proprio pezzo di pizza con diverse guarnizioni, collocato nella confezione appositamente studiata nei compartimenti perimetrali. Un'esperienza divertente e conveniente per personalizzare la pizza, con una soluzione compatta, ecologica ed economica. Un modo innovativo anche per la preparazione della pizza con i diversi prodotti del territorio.

E-PIZZA (Menzione Speciale) David Toth - Slovacchia Quando cerchi parole chiave su Internet come drone, pacchetto, trasporto, puoi trovare articoli o immagini sul test dei droni, in cui in ogni immagine i droni trasportano i pacchi nella solita forma: una scatola. Il progetto ha sviluppato una particolare confezione aereodinamica per facilitare la consegna della pizza rispettandone la qualità e la temperatura.

L’Award, alla sua prima edizione, gode del Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole ed Alimentari e della collaborazione di importanti aziende tra le quali: Moretti Spa, Roncadin Spa, Acqua Minerale San Benedetto SpA, PepsiCo Beverage Italia Srl, Molino Grassi Spa, GiMetal Srl, Ciam srl, Consorzio di Tutela del Prosecco DOC. La prossima edizione verrà presentata nell’ambito de La Città della Pizza di Roma e della Milano FOODWEEK a maggio.

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