Un Brunch a Trinità Dei Monti


L'elegante sala di Mosaico


Da poco ha riaperto a Roma l' Hotel de La Ville, in via Sistina a quattro passi da Trinità Dei Monti. Fresco del riassetto interno, l'ambiente ha conservato tutto il fascino, l'eleganza e il prestigio del grande albergo che il De La Ville è sempre stato. La nuova proprietà fa capo al gruppo Rocco Forte che ha chiamato a dirigere tutto il settore del food degli alberghi Fulvio Pierangelini, considerato da anni una delle migliori personalità della cucina italiana. L'albergo offre la ristorazione in tre locali distinti, ognuno dei quali propone un proprio menù stagionale e modalità di servizio diverse; da sottolineare che ogni ristorante mette a disposizione delle terrazze dove godere oltre che del panorama, anche la dolce temperatura delle stagioni romane.


I delicati carciofi alla romana


L'offerta di ogni ristorante si distingue: Sistina presenta le caratteristiche della trattoria romana, con una cucina delicata ispirata alle casalinghe romane, dove anche i costi si avvicinano a quelli delle osteria (circa 30 euro a pasto). Cielo, invece, al rooftop dell'hotel, offre un servizio dall'aperitivo sino a tarda serata, con una cucina ispirata a piccoli snacks e piatti di ispirazione orientale realizzati appositamente nella cucina situata in Cielo. Infine, forse la perla della ristorazione del De La Ville, Mosaico, ospitato nelle eleganti sale del secondo piano, con cucina a vista. Qui l'offerta prevede sia piatti della tradizione romana ma anche qualche accenno alla cucina internazionale, dedicata agli ospiti stranieri. Mosaico mette a disposizione degli ospiti anche dei tavoli su una delle terrazze circondata dalla struttura stessa dell'albergo, come fosse una piazzetta romana isolata, dove godere sia della cucina sia della piacevole riservatezza, tipica di una Roma di una volta.


Le freschissime puntarelle con salsa di alici


Pierangelini ha progettato una cucina come un unico percorso, basata sulla semplicità e sulla accurata selezione del prodotto, attenta anche ai costi, molto bassi rispetto al lusso che circonda i locali. Al Mosaico nel fine settimana è possibile godere di un'esperienza unica: il brunch. Una occasione golosa per poter assaggiare quasi la totalità dei piatti di Fulvio e un trionfo di verdure e frutta freschissime. La filosofia, che rispetta in pieno il livello internazionale e di qualità dell'albergo, aggiunge anche - e in maniera del tutto originale- alcuni piatti stagionali e non della migliore cucina romana. Una scelta vincente: accanto ai grandi crudi di pesce, ai fritti perfetti con piccoli supplì e crocchette e proposte di mare, lasagne classiche e vegetariane e crudité vegetali, non mancano i carciofi alla romana, la frittata in trippa, la pizza con la mortadella e delle croccanti puntarelle con le alici. E' una scelta che caratterizza fortemente l'offerta gastronomica e rende il brunch di Mosaico veramente speciale.

L'alta qualità si ritrova nei taglieri di formaggi e latticini ( superbi la ricotta infornata con pistacchi e il gorgonzola) e dei salumi , come quello di Felino. Un'offerta di terra impagabile. Ma la prova che mostra la grande mano del cuoco -ed è esempio della sua filosofia di semplicità- sono i paccheri al pomodoro, apparentemente semplici, dove ogni sammarzano è trattato a mano dalla spelatura alla schiacciatura in padella.


I crudi di mare


Profumati i paccheri pomodoro e basilico, perfettamente al dente


Che dire del risotto cotto alla zucca a all'aceto balsamico, un mix di ingredienti insoliti ma che esaltano una magistrale cucina italiana? O del filetto di cervo? Impeccabili.

E la pasticceria non è da meno: il Mont Blanc è leggero come una nuvola e i babà, come si dice a Roma, non si fanno pregare: sono grandi e vanno condivisi per un'esperienza di puro piacere. Accanto all'immancabile tagliata di frutta fresca, a delicati cheese cake, spunta di nuovo il Lazio con una crostata di ricotta secondo le migliori tradizioni.

Il servizio è attento e sorridente, come dovrebbe essere sempre.

Il viaggio del brunch continua con una inesauribile vie di assaggi che formano una rete di sentieri esemplificativi di come dovrebbe essere presentata una moderna cucina italiana: rispettosa delle tradizioni, presentata con raffinata eleganza e realizzata con prodotti di eccellenza, ciò che identifica la nostra cultura gastronomica.

Infine una notazione personale: quando si parla di Roma, non bisognerebbe mai dimenticare che la bontà dei cibi si sposa alla commovente bellezza della città: fare una passeggiata a Trinità dei Monti prima di entrare nel ristorante è un buon viatico per la felicità...


Risotto zucca e aceto balsamico

Filetto di cervo

Il Mont Blanc...

I Babà...

Ravioli al vapore ai tre sapori romani: amatriciana, carbonara e cacio e pepe

La ricotta infornata con pistacchi

Supplì e crocchette, una tentazione

Lo staff

Romanissima la pizza con la mortadella

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