• di Marco Rossetti.

IL SAUVIGNON A VINO'FORUM



di Marco Rossetti


E' domenica sera, Vinòforum chiude i battenti. Si spengono le luci, i box lasciano liberi gli spazi del Parco di Tor di Quinto di Roma, la magia unica della grande manifestazione di vino e del gusto della capitale esaurisce i dieci giorni di kermesse, dopo che che chef di prestigio si sono succeduti ai fornelli dei vari stand, dopo che migliaia di bottiglie hanno allietato i visitatori che ogni anno sono sempre più frequenti.

Ma è proprio in questa serata conclusiva che si svolge una delle più interessanti degustazione guidate: protagonista assoluto il Sauvignon. Questo è uno dei vitigni più diffusi al mondo, di origine del sud della Francia, il suo nome sta a significare "selvaggio" cioè autoctono, spontaneo. Vitigno a bacca bianca che sa esprimere al meglio i territori in cui è coltivato. In Italia ogni anno si selezionano le migliori bottiglie della produzione italiana in una manifestazione chiamata Sauvignon Experience, e la degustazione in oggetto ha proposto proprio queste undici migliori etichette, anche grazie al supporto del consorzio Vini Alto Adige. Bisogna precisare che questo vitigno ha trovato in Alto Adige ottime condizioni di ambientamento dando risultati sorprendenti.

Il primo vino in degustazione è stato Sauvignon 2020 Weingut Ebner: eccellente acidità, che ne esalta i sentori fruttati e le note speziate. Al naso si riconoscono uva spina e fiori di sambuco. Il terreno marno-ghiaioso, povero e pietroso, conferisce al nettare una nota minerale-salata. Fermentazione con lieviti selezionati in parte autoctoni , a temperatura controllata in cisterne di acciaio inossidabile, a seguire, stoccaggio e affinamento su lieviti fini, in parte di 40% ca.in piccole botti di rovere.

il successivo è stato: Sauvignon 2020 Kandlerhof vitigno allevato a pergola su terreno argilloso pesante su roccia porfirica si vendemmia a metà settembre. Fermentazione in vasche d'acciaio, stoccaggio in vasche d'acciaio e barrique. Vino da aperitivo adatto anche per antipasti come pasta, pesce, pollame, asparagi e formaggi.


Un momento della bellissima degustazione guidata


Il terzo vino proposto è stato Furiel 2020 della cantina Borgo Dei Posseri. Questo Sauvignon è un vino in crescere, una sfida con il territorio e con i primi passi compiuti sulle tecniche di vinificazione dell'azienda. Lo beviamo riconoscendo immediatamente il varietale, ma anche l’essenza sapida e minerale, espressione delle stupende montagne dove è allevato. Ti lascia pienamente soddisfatto ed appagato. La vendemmia avviene a fine settembre, a mano dopo attenta cernita; pigiatura soffice con diraspatura, segue fermentazione del mosto in bianco a temperatura controllata. Maturazione in acciaio per 7 mesi ed affinamento in bottiglia, colore paglierino, profumo intenso e persistente con note di fiori di sambuco. Sapore pieno, sapido e persistente.

Siamo poi passati a Myra 2020 dell'azienda Ansitz Waldgries. E’ affascinante, fresco e minerale ed è in grado di portare in superficie tutto ciò che si nasconde nel terroir in cui nasce: le colline di Appiano. Terreno argilloso ricco di calcare e di minerali. Vinificazione per 80% in acciaio e il 20 in Tonneau, particolarità una parte delle uve viene lasciata fermentare con gli acini interi, E' un vino dal carattere molto deciso, minerale e aromatico con un finale persistente.

Il quinto vino proposto è stato Sanct Valentin 2020 di Kellerei St Michael Eppan. È nel 1989 che nasce il Sauvignon Sanct Valentin beneficia di singole e selezionate parcelle poste sui pendii ai piedi della Mendola. Al naso si presenta fitto bouquet di frutta gialla, uva spina, fiori di sambuco e ribes maturo, al palato acidità croccante, morbida corposità e elegante pienezza. Allevato in terreni ghiaiosi a contenuto calcareo. La vendemmia avviene a metà settembre; raccolta e selezione manuali delle uve. La vinificazione: la quota maggiore (75%) è fatta fermentare in tini d‘acciaio, nei quali il vino giace sui lieviti fini fino a fine aprile. La parte rimanente è vinificata e affinata in parte in tonneau (20%) e in parte in botti grandi (5%).

Il vino successivo è stato Mirum 2020 di Weingut Unterhofer Sistema di allevamento: spalliera Per incrementare la qualità delle uve si pratica il diradamento dei grappoli sul ceppo. Vendemmia: 21. settembre Vinificazione: diraspatura delle uve, pressatura degli acini e fermentazione del mosto a temperatura controllata e l´invecchiamento nelle botte di legno grande.

Si è passati poi al Kofl 2020 della cantina Kellerei Kurtatsch, nell’area linguistica alpina, il nome “Kofl” designa una cima tondeggiante. La vicinanza dei ripidi vigneti alla catena montuosa sovrastante fa sì che il sole tramonti presto. La zona Penon- Kofl costituisce un terroir ideale per un Sauvignon con grande potenziale di maturazione. Il bouquet affascina con note di frutti esotici, uva spina, kiwi nonché salvia e fiore di sambuco. Macerazione a freddo per 3 ore, fermentazione a temperatura controllata in serbatoi d'acciaio inox, affinamento sulle fecce fini in grandi botti di rovere per 12 mesi. caratteristiche: terreni sabbiosi e ghiaiosi, ricchi di dolomite e quarzo e notevoli differenze di temperatura tra giorno e notte.

L'ottavo vino è stato Andrius 2020 di Kellerei, le piante coltivate in terreni argillosi di roccia calcarea, con stratificazioni di pietra dolomitica bianca a circa 400mt. slm. La vinificazione avviene con fermentazione a temperatura controllata in recipienti d’acciaio inox; e la maturazione sui lieviti per 6 mesi, in parte in fusti d’acciaio inox (80%) e in parte in tonneaux (20%). Il vino risulta di colore giallo paglierino con riflessi verdolini;il profumo caratteristico, buona complessità con sentori floreali di sambuco e salvia in combinazione con aromi di pesca ed albicocca; al palato risulta ben strutturato e armonico, acidità equilibrata, con grande corpo e molto persistente.

Il nono vino è stato Quirinus 2020 di Weingut St. Quirinus, un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdi, corpo minerale e rinfrescante con aciditá tonificante e con un aroma intenso di sambuco, grapefruit e retrogusto di peperone. Il vitigno è allevato a controspalliera a circa 450 mt. slm. La vinificazione avviene per diraspatura, pigiatura e chiarificazione. 70 % fermentazione del mosto in botte d´acciaio a 16 gradi C, batonnage e affinamento nella botte d´acciaio. 30 % fermentazione e affinamento nella botte di rovere. L'azienda vitivinicola St. Quirinus è situata in un'antica zona vinicola. Il ricco e più importante monastero della storia bavarese, il monastero di Tegernsee, possedeva terreni in Alto Adige tra cui i vigneti di Pianizza di Sopra, un tempo chiamate "Planties superior", che fornivano il vino per i benedettini e i numerosi visitatori di alto rango. Già allora sapevano dove cresce il vino buono.

Siamo poi arrivati a Oberberg 2020 Weingut Kornell Florian Brigl. Furono i Reti, un'antica popolazione stanziata in quest'area, a scoprire oltre 2000 anni fa le potenzialità del territorio.

I terreni, ricchi di porfido e dislocati sui pendii soleggiati, assorbono rapidamente il calore durante il giorno, mentre di notte godono di basse temperature. Si creano così le condizioni atmosferiche ideali per la coltivazione dei vitigni. Da un’unica parcella ben esposta nella località di Appiano Monte, prende vita questo eccezionale Sauvignon Blanc. Un vino elegante, di carattere, fruttato e minerale, speziato e complesso. Uve: Sauvignon Blanc Zona di provenienza: Appiano Monte, versante esposto a sud-est a 500 m s.l.m. Affinamento: acciaio Colore: giallo paglierino tenue con riflessi verdolini Bouquet: intenso e complesso, con note di uva spina, pompelmo e foglia di pomodoro, leggeri aromi di menta e salvia Sapore: corposo e complesso, sapido; un vino estremamente ricco ed elegante, con un finale intenso e minerale. Potenziale d’invecchiamento: 10 anni Temperatura di servizio: 12-14 °C Abbinamenti: molluschi e crostacei, carni bianche, pesce grigliato

La degustazione si è conclusa al meglio all'assaggio il Sauvignon 2020 Franz Haas. La cantina nasce nel 1880 e viene tramandata da sette generazioni al primogenito di famiglia, che ha l’onore e la responsabilità di portare sempre lo stesso nome, Franz. La cura delle vigne è esclusivamente con sostanze organiche per favorire il processo naturale di coltivazione e fertilizzazione. Le viti di Sauvignon bianco sono coltivate a Guyot e crescono tra 400 e 800 metri. I terreni originati dall’erosione dolomitica, sono esposti verso sud e sud-ovest. L’uva pigiata viene pressata dolcemente dopo aver trascorso una notte di macerazione a basse temperature. Una parte del mosto viene fermentata in vasche d’acciaio ed una parte in barrique, dopodiché matura negli stessi contenitori per circa otto mesi a contatto con i lieviti fini. Il vino si presenta con un colore giallo paglierino chiaro con riflessi verdolini. Al naso seduce con un variopinto bouquet di aromi, fra cui spiccano fiori di sambuco, pesca bianca, note complesse di frutta secca e aromi orientali. Al palato si sprigiona un’acidità vivace e sapida con note minerali, mentre nel finale risulta molto persistente e stimolante ed è caratterizzato da una gradevole pienezza ed eleganza. Si conclude così non solo una degustazione eccellente di vini impeccabili, alcuni perfettti calcando i canoni classici del vitigno, una degustazione che conclude egregiamente l'edizione 2022 di Vinòforum che soddisfa a pieno le aspettative di Maurizio e Emiliano De Venuti e Michela Corvino, patron di questa manifestazione che ogni anno cresce per i numeri e per interesse.
















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