The Key Cocktail: l’arte dell’affinamento applicata al mondo della miscelazione



Conosciamo Valeria Sebastiani da diversi anni, e da sempre apprezziamo la sua preparazione, la sua creatività ma soprattutto la sapienza e la profonda conoscenza delle materie prime.

Valeria Sebastiani, bartender romana con una lunga esperienza nel mondo dei cocktail e del catering, lancia una linea di premiscelati prêt-à-porter ispirata dall’antica arte delle herbarie. Pratica il foraging ( conoscenza, ricerca e raccolta di erbe spontanee senza forzare la natura) e usa le erbe per personalizzare le ricette dei grandi classici, che poi riposano in botti di legno per l’affinamento.

Le ricette dei più noti cocktail internazionali, un’attenta miscelazione e una speciale selezione di erbe spontanee locali raccolte a mano, con l’aggiunta di un ingrediente segreto: il tempo, per un processo di affinamento che strizza l’occhio al mondo del vino. Questa la proposta di The Key Cocktail, fondata dalla bartender romana Valeria Sebastiani, con l’obiettivo di proporre cocktail premiscelati ispirati alla natura e perfetti per durare nel tempo ed essere gustati senza bisogno di aggiungere alcun ingrediente, ghiaccio compreso.

“Ho voluto creare cocktail che mi assomigliassero, che fossero il più possibile naturali e liberi di andare ovunque”. Spiega Valeria.


Valeria Sebastiani


Il percorso, iniziato come una sperimentazione, ha portato allo sviluppo di una collezione composta oggi da sette preparazioni diverse, per sette differenti identità di gusto. Negroni, Mi.To, Old Fashioned, Gin Martini, Velvet, Manhattan e Martinez prendono forma all’interno del liquorificio di 180 mq situato nel quartiere residenziale romano di Quarto Miglio. Bottiglie, giare, macchinari per l’imbottigliamento e per la miscelazione caratterizzano il laboratorio, dove i preparati vengono lasciati affinare in botti o in vetro per un periodo di tempo variabile dai 15 giorni ai 3 mesi, insieme a un sapiente mix di erbe e spezie, alcune delle quali raccolte in Lazio e Abruzzo grazie all’azione di foraging. In questo modo, le miscele guadagnano una componente olfattivo-gustativa completamente diversa rispetto ai cocktail espressi e ottengono un perfetto bilanciamento a livello di gusto, senza necessità dell’aggiunta di acqua e dell’alterazione zuccherina. Questa tecnica, sottoposta a brevetto, contribuisce a conferire ai premiscelati di The Key Cocktail l’elemento morbido e vellutato che li contraddistingue. Il processo di produzione di questi cocktail riposati in botte, raccoglie dunque un’eredità antica: quella delle herbarie, donne che, nell’antichità, raccoglievano e studiavano le erbe, lasciandole macerare in alcol e utilizzandole per scopi medicamentosi.

Racconta Valeria: “Sono le stesse donne che, a partire dal Trecento, vennero tacciate di stregoneria. Attraverso le infusioni e la ricerca delle erbe più adatte, con The Key Cocktail vogliamo portare in auge queste pratiche e queste conoscenze perdute”.

All’interno del contesto romano la linea The Key Cocktail si può trovare da: Glass Hostaria, Gastromario, Pipero, Barbieri23, l’Archivolto, Piccola Bottega Merenda, Emporio delle Spezie, Enoteca Trimani. Fuori regione i miscelati sono presenti in Calabria presso Flag, Interior Design, e presso il Sirenuse di Positano e Borgo Egnatia, in Puglia.


L’impegno per la sostenibilità dalla terra alla bottiglia

Un punto fermo che contraddistingue The Key Cocktail è l’impegno per la tutela dell’ambiente. Valeria Sebastiani, da sempre attenta alla sostenibilità, sperimenta per la prima volta i cocktail ready to drink “riposati” durante i suoi catering di spirito green in occasione dei quali predilige vini naturali, oltre a prodotti da produzioni biodinamiche e sinergiche. La forte attenzione alla sostenibilità della fondatrice di The Key Cocktail confluisce anche nella scelta di un packaging attento alle pratiche ambientali: il sigillo in ceralacca impresso manualmente, il tappo in sughero e legno prodotto su misura in Sardegna, l’etichetta serigrafata al posto della plastica, l’utilizzo delle bottiglie in vetro sono tutte caratteristiche che sottolineano lo spirito etico del brand che seleziona gli ingredienti con l’obiettivo finale di proporre un prodotto a basso impatto ambientale. Completare il ciclo produttivo coltivando le erbe usate per la produzione di alcolici è il prossimo obiettivo di The Key Cocktail.


Valeria Sebastiani, dal bartendering a The Key Cocktail

Valeria Sebastiani, fondatrice di The Key Cocktail, vanta esperienze come manager e bartender in diversi locali di spicco, come il Goa Club di Roma, considerato luogo d’avanguardia del clubbing italiano e internazionale a Roma durante gli anni 2000; il The Corner, ristorante ora gestito da Marco Martini e famoso per la stella Michelin ottenuta nel 2020; e ancora il Magick Bar, l’hotel Majestic e il Duke’s.



I cocktail

Velvet

È il cocktail più rappresentativo del progetto The Key Cocktail, un twist estremizzato di un Negroni. Realizzato con base tequila, blend di vermouth e bitter, viene sottoposto a infusioni in tempi diversi di caramello essiccato e tea nero in foglie. Matura in botte e finisce l’affinamento in tino, per un tempo complessivo di circa un mese. È un cocktail dal carattere stupefacente. Al naso, racconta una storia di dolcezza, che continua anche in bocca, per poi ruotare verso una nota tannica e persistente.

Mi.To.

Conosciuto anche come il Milano-Torino, è il classico cocktail italiano d’aperitivo. Nato dalla famiglia dei Negroni, ne è la versione light, senza gin. È il più giovane tra le proposte The Key Cocktail, con due settimane di affinamento direttamente in bottiglia. Ha due infusioni in tempi diversi con bacche di Sichuan, tea nero in foglie e albicocche essiccate. Presenta una beva morbida, al naso le note spiccate del Sichuan, dolce in entrata e dalla persistenza leggermente amara data dal tannino del tea.

Negroni

È il più conosciuto dei cocktail made in Italy, a base di London dry gin, vermouth blended e bitter. Il naso gli viene conferito dagli oli essenziali di bergamotto. Il riposo di circa un mese in vetro gli dona un’eleganza e un velluto che difficilmente si riescono a ottenere nella miscelazione espressa.

Gin Martini

A base di gin, vermouth e oli essenziali di limone. Riposa in tino per tre mesi. Nella versione The Key Cocktail, l’ossidazione gli conferisce un temperamento deciso ma morbido. Al naso, i delicati aromi del limone ne ammorbidiscono il carattere alcolico.

Martinez

Padre del Martini Cocktail, è un drink storico degli anni ’30. Al naso è avvolgente, sembra quasi un’essenza, ha un’alcolicità sostenuta ma morbida ed elegante. Una lieve infusione con la corteccia di china lo rende sul finale leggermente graffiante. È un drink per amanti del gin e dei cocktail di carattere. Il blend di vermouth gli conferisce gli aromi al naso e il liquore di marasche lo rende vellutato in bocca. Viene imbottigliato non prima di un mese d’affinamento in tino.

Old Fashioned

Come ogni intenditore sa, questo cocktail è composto da una parte zuccherina, una alcolica ed una, per diluizione, d’acqua. Nell’Old Fashioned The Key Cocktail, questi due elementi sono assenti, sostituiti da due tipi di genziane artigianali: una spiccatamente dolce ed una molto amaricante, che sostiene lo spessore del whiskey. La morbidezza del cocktail è ricavata non dall’acqua, ma dal tempo, con i suoi tre lunghi mesi di affinamento.

Manhattan

Cocktail nato agli inizi dell’800, è il più dolce ed accogliente della gamma The Key Cocktail. Il carattere deciso gli viene conferito da una base secca data dal rye whiskey, a completare una miscela di vermouth ed un liquore artigianale abruzzese di visciole. Riposa un mese in tino.

Le collaborazioni

The Key Cocktail ha studiato ricette ad hoc all'interno di alcune importanti collaborazioni, creando un forte sistema di personalizzazione con:

Roscioli Dopo che Alessandro, proprietario dell’attività, si è innamorato del cocktail Milano-Torino, è nato il progetto dell’Aridaje, un cocktail d'aperitivo preparato con una ricetta esclusiva fatta su misura con il Vermouth firmato Roscioli. Qui la ricetta base prevede una parte vegetale data dalle visciole e un’affinazione in vetro per la durata di 30 giorni.

Bowerman Una partnership interessante è poi quella con Cristina Bowerman, alla cui già affermata presenza all’interno del Glass Hostaria si aggiunge anche il progetto del Bowie. Con una drink list di 11 cocktail (di cui sette imbottigliati e quattro espressi), The Key Cocktail sarà presente all’interno del locale fino a data da definirsi. La collaborazione continua con un progetto di Catering, a Roma e in giro per l’Italia, costruendo un’offerta di bar e formazione di personale.

Borgo Egnatia Un Hotel & Resort di lusso, situato a metà strada tra Bari e Brindisi, con cui nascono cinque cocktail di cui tre ricette ad hoc utilizzando come base il vermouth Egnatia.

The Key Cocktail ha collaborato nel tempo con diverse realtà di spicco: con Delfina Delettrez Fendi, creando una box creata su misura completa del cocktail Negroni e un bicchiere in argento e rame, spedita in tutta Europa e oltreoceano; con Ferrari/Kaspersky creando un cofanetto ad hoc pensato per l'aperitivo. Si continua con numerosi catering presso Villa Medici - Accademia di Francia, il Quirinale, la Galleria del Cembalo, Palazzo Borghese, l’IQos Embassy Roma e Milano e Hermès Roma. Il brand The Key Cocktail è stato anche presente alla riapertura del St. Regis Rome Hotel con la sua offerta di miscelati.



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