• Marco Rossetti

Viandante del Cielo...sulle rive del Lago Trasimeno



di Marco Rossetti


C’era una volta una comunità di frati Francescani che fece erigere il loro convento sulle rive nord del lago Trasimeno; gli ecclesiasti scelsero quella località perché proprio sull’isola Maggiore del lago San Francesco trascorse quaranta giorni e quaranta notti di digiuno. I frati nel monastero, ispirati nella preghiera dalla serenità del luogo e dalla quiete dell’ambiente coltivavano viti e olivi. Una tradizione tipica della zona.

Oggi il convento è stato acquistato dal gruppo americano Skywalker Winyards, che ha trasformato il convento in un resort. Solo in un secondo momento gli americani hanno deciso di riprendere le antiche attività contadine, quindi hanno affidato al gruppo dirigente italiano il compito di impiantare le nuove vigne. Il gruppo coordinato da Joao Almeida, direttore di Viandante del Cielo, ha coinvolto due dei migliori enologi italiani Maurizio Castelli e Mery Ferrara, che hanno condotto studi approfonditi dall'analisi del suolo al monitoraggio idrogeologico, prima di stabilire la strategia di impianto ottimale.

E’ stato necessario ricostruire e rimodellare le antiche terrazze della tenuta, recuperando o sostituendo molti degli ulivi centenari che crescevano ai loro bordi, per restituire stabilità e rispettare la tradizione umbra della coltura promiscua, una versione tradizionale e contadina della permacultura che risale a molto prima che quest'ultima divenisse una moda.

Non si è voluto stravolgere i terrazzamenti rendendoli più comodi e ampi: la viticoltura da queste parti è stata da sempre effettuata a mano, su terreni ripidi e difficili da raggiungere. Concentrandosi sulla qualità piuttosto che sulla quantità, Viandante del Cielo ha scelto di abbracciare pienamente la filosofia "slow wine" con tutto ciò che questo comporta.

Tutti i vini sono realizzati con il regime biologico, e osservando i tempi della luna calante o crescente. Un terroir che si presta notevolmente ad accogliere varietà internazionali, con il suo clima continentale e i suoi terreni che tendono a concentrare tannini di carattere. Se a questo si aggiunge il microclima perfetto che circonda il Lago Trasimeno e l'aspetto unico delle colline esposte a sud dove sono situati i vigneti, ecco la cornice ideale per l'avventura di Viandante del Cielo.

La varietà di suoli che si trova nella tenuta di Viandante del Cielo è una gioia per gli enologi: questo, più di ogni altra cosa, è ciò che ha permesso di perseguire il sogno di piantare una gamma diversificata di vitigni autoctoni e internazionali, per produrre vini eccezionali e dal carattere inconfondibile. Un risultato che si è raggiunto grazie alla paziente attesa di ottenere i traguardi desiderati, il biologico è il sistema adottato sia in vigna che in cantina.

Lungolago è il bianco di Viandante del Cielo, un blend di un vitigno internazionale lo Chardonnay e uno autoctono il Grechetto. Un vino indovinato, al naso promette intense emozioni, dai sentori fruttati, sembra immediatamente un vino che per essere bevuto può attendere qualche anno. La fermentazione avviene in dieci giorni in Barrique di rovere francese su lieviti indigeni, l’affinamento è in Barrique di rovere francese. Contatto con le fecce fini per 3 mesi. Batonnage tre volte a settimana il primo mese, ogni settimana il secondo mese e ogni due settimane il terzo mese, affinamento in Barrique per sei mesi e in bottiglia per otto.

Pristinvm (che in latino significa "originale, vecchio, antico") è l'omaggio di Viandante alla millenaria storia enologica dell'Italia centrale. Partendo dalle varietà autoctone coltivate qui nel corso dei secoli: Ciliegiolo, Pugnitello, Sanforte e Foglia Tonda, trattate con le più recenti tecniche di viticoltura e vinificazione, miscelate in proporzioni variabili secondo il raccolto di ogni anno, con il fine di produrre un vino di elevata finezza. Uvaggio co-fermentato in vasche di cemento non vetrificato da 30 a 50 Hl con controllo della temperatura. Anche qui si utilizzano lieviti naturali. L’affinamento viene per 12 mesi in barrique di rovere francese di secondo passaggio e 8 mesi in bottiglia.

Viandante del cielo è un vino strutturato ed equilibrato modellato sulle grandi annate di Bordeaux, dominato dal Cabernet Sauvignon con un importante supporto di Merlot. Le varietà possono essere internazionali, ma il terroir lacustre esercita una forte influenza e lo rende una variante distintamente umbra sul tema. Sofisticato e succulento con un finale interminabile. La fermentazione avviene sempre su lieviti indigeni in vasche di cemento non vetrificato da 30 a 50 Hl con controllo della temperatura. 100% Barrique nuove di rovere francese da diverse foreste.

Affinamento in Barrique nuove di rovere francese da diverse foreste. 14 mesi e 8 mesi in bottiglia.



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