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Confagricoltura:'Pnrr è occasione giusta per dare risorse a infrastrutture verdi nazionali'



“Con oltre 11 milioni di ettari boschivi e quasi il 40% di superficie nazionale coperto da boschi e foreste, l’Italia rappresenta il 5% dell’intero patrimonio verde europeo. L’Italia deve essere più consapevole del ruolo che i boschi ricoprono”.

Sono le parole usate dal presidente della Federazione Nazionale di Prodotto (FNP) Risorse Boschive, Enrico Allasia, al convegno “Alberi, boschi e agro-forestazione: le infrastrutture verdi a supporto dell’ambiente, dell’economia e della qualità della vita”, organizzato a Ecomondo da Confagricoltura in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico di Ecomondo e l’Università della Tuscia di Viterbo (Unitus).


Una superficie boschiva in costante crescita da dieci anni, eppure le criticità non mancano. “Le infrastrutture verdi - ha spiegato il presidente della FNP - da tempo aspettano risorse adeguate. Il quadro degli obiettivi 2030 è definito dal Green New Deal europeo. Dobbiamo fare rete per cavalcare queste opportunità che si stanno concretizzando anche con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Bisogna lavorare su più fronti, tra i quali c’è di sicuro quello di una vivaistica forestale il più possibile basata su materiale autoctono”.


In diretta streaming è intervenuta Alessandra Stefani, direttrice generale per la valorizzazione dei territori e delle foreste del Mipaaf. “L’Italia ha il 31,8% delle proprie zone boschive in aree protette - ha commentato la dirigente ministeriale -, una percentuale che supera l’obiettivo dei 30 punti fissato nella strategia della biodiversità della UE”. Stefani ha poi toccato un punto molto sentito dalle imprese forestali, quello dei pagamenti per i servizi ecosistemici, attualmente non previsti. “Stiamo andando verso la definizione, a livello europeo, di schemi di pagamento che rimborsino le imprese per i servizi di manutenzione e prevenzione dei rischi di incendio e idrogeologici che interessano tutta la comunità”.


“Con il Pnrr potremo intervenire sulle aree naturali degradate, recuperandole e integrandole nel patrimonio boschivo italiano. Un importante ruolo lo ricoprirà il Comitato per il Capitale Naturale, istituito nel 2019 dal ministero per la Transizione Ecologica”, ha detto Giuseppe Scarascia Mugnozza, direttore del Dipartimento per l'Innovazione dei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali dell’Unitus e moderatore del convegno di Confagricoltura a Ecomondo 2021.

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