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La Scolca festeggia 100+5


Chiara Soldati e il figlio Ferdinando


100+5. Non è una semplice addizione ma la sintesi numerica di un racconto bellissimo. Quello de La Scolca, storica cantina piemontese nata nel 1919, che celebra appunto i suoi 105 anni di vita e sancisce ufficialmente l’ingresso della quinta generazione consolidando il binomio azienda/famiglia che costituisce uno dei plus di questo marchio conosciuto in tutto il mondo, con le sue etichette presenti in oltre 60 Paesi.

Ma c’è un terzo elemento fondamentale nell’ultracentenario percorso di questo brand: il rapporto davvero simbiotico con il territorio.


“La valorizzazione del territorio è uno dei nostri valori fondanti – spiega Chiara Soldati, CEO de La ScolcaSin dall’inizio la nostra cantina ha rappresentato un punto di riferimento nella produzione del Gavi. Siamo stati i primi a spumantizzare il Cortese in purezza, i primi a credere nell’invecchiamento sur lie in acciaio, arrivando ai 14 anni con le riserve D’Antan. Ed è stato mio padre Giorgio Soldati, con lungimiranza e spirito imprenditoriale, a creare le basi per la costituzione della denominazione Gavi che quest’anno festeggia i 50 anni di vita”.


Molti i risultati che hanno caratterizzato i 105 anni di storia de La Scolca e che sono stati ricordati nel corso di una bellissima serata che ha avuto come teatro i suggestivi spazi di Palazzo Visconti a Milano e che ha visto la partecipazione di collaboratori, partner e amici che hanno contribuito ai successi di questa realtà che, pur affondando le proprie radici in un passato importante, continua a mostrare una grande attenzione per il presente e per il futuro.


“Innovazione e sostenibilità sono fondamentali caposaldi della strategia aziendale – sottolinea Chiara Soldati, Cavaliere del Lavoro, di recente insignita della prestigiosa carica di Presidente di C.A.S.A., il Centro di Studi e di Intervento per gli Aspetti Sociali del Consumo delle Bevande Alcoliche di Federvini – come testimonia l’essere stati tra i primi in Italia ad adottare la viticoltura di precisione e a ottenere la certificazione per la sostenibilità ambientale. Passaggi importanti che, uniti alla ricerca costante della massima qualità e a operazioni di partnership in tutte le parti del mondo, fanno del nostro brand un importante ambasciatore del Made in Italy”.


Un grande presente, supportato da uno straordinario passato, ma che già si proietta nel futuro con il giovanissimo Ferdinando Caracciolo di Vietri, figlio di Chiara, quinta generazione e già attivo nelle attività aziendali. 

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