Vinòforum: salumi e formaggi d'Italia e vino siciliano

I prelibati salumi e formaggi di Ercoli


Nella nuova location del Parco di Tor di Quinto, questa edizione ha veramente creato uno spazio del gusto, dando la possibilità al visitatore di conoscere circa duemilacinquecento etichette, i piatti di 70 grandi chef ed anche un ventaglio di operatori del gusto, raggruppati sotto il titolo di Food Revolution.


Questi propongono, nei loro stand, una serie di prelibatezze e ricercatezze, che vanno dal caffè della più conosciuta torrefazione di Roma, Castroni, alle Olive Ascolane, alla pasta La Molisana, al caviale Calvisius, le tartare di Chiancheria, i dolci della pasticceria siciliana Il Catanese, La Trattoria del Gelato, infine ma non ultimi i formaggi e gli insaccati di Ercoli. Questo marchio storico famoso a Roma, ma anche nel mondo, per essere stato ritratto in un quadro di Giacomo Balla: La Fila per l' Agnello. Un negpzio di alimentari che già nella prima metà del secolo scorso offriva ricercatezze gastronomiche. Oggi il brand Ercoli è stato rilevato da una coppia di imprenditori della ristorazione romana: Gino Cuminale e Dany Di Giuseppe.


I cocktail di Ercoli


Il marchio opera in due location una in Prati, dove nacque, e ai Parioli. A Vinòforum Ercoli propone i prodotti di alta qualità frutto di una selezione attenta, formaggi e salumi dei migliori produttori italiani, quelle eccellenze di cui sono curiosi i frequentatori di Vinòforum. Parlando del beverage con Valerio Capriotti, direttore di Ercoli, abbiamo scoperto il crescente affetto che il pubblico dimostra nei confronti dell'abbinamento cocktail e cibo, come il classico Americano e il nuovissimo Cucumber Way, che non raggiungono una gradazione elevata e ben si avvicinano al gusto moderno dei consumatori.


L'incantevole rosato C'D'C' di Cristo di Campobello tra antichi merletti siciliani, evocati dell'etichetta


Valerio ha citato il vino siciliano, e neanche a farlo apposta a pochi passi abbiamo incontrato Carmelo Bonetta, che con la sua famiglia è proprietario dell' Azienda Baglio di Cristo di Campobello. Il nome viene da un vecchio crocefisso tra i campi della tenuta, venerato da tutta la popolazione della zona. I vigneti del Baglio si trovano nelle vicinanze di Licata in provincia di Agrigento, ed esprimono al meglio i vitigni autoctoni della Sicilia, due su tutti il Nero d'Avola e il Grillo. Parlano dei suoi vini Carmelo mostra immediatamente una zolla di terreno per mostrarne la composizione gessosa, materia particolarmente felice per la coltivazione della vite, capace di trattenere l'umidità per poi restituirla alle radici della pianta. Assieme al terreno un'altro simbolo della tradizione siciliana fa parte della filosofia dell'azienda , il velo di merletto, che le donne siciliane hanno indossato per secoli, il cui disegno è stato riportato su alcune delle etichette dei vini prodotti, per far rivivere parte della tradizione siciliana e portarla nel modo. Esempio è l'etichetta del C'D'C' che è l'acronimo Di Cristo di Campobello, un rosato da uve Nero D'Avola con profumi di rosa canina, fragoline di bosco,lamponi, susine e percezioni minerali.Assaggio piacevole con ritorni di frutti e fini erbe aromatiche in equilibrio tra fragrante acidità e delicata vena sapida finale.


Il Grillo in purezza di Cristo di Campobello


Un vino particolarmente gradevole, in Sicilia ogni territorio si esprime donando al vitigno una particolarità, l'isola è talmente grande che ogni territorio esprime le sue caratteristiche attraverso i vitigni, il Nero D' Avola di Licata è diverso da quello coltivato in altre provincie. Questo rosato è fresco sapido e molto lungo, un vino semplice poco strutturato, molto equilibrato. "Noi, in azienda, lavoriamo molto sull'equilibrio. Noi seguiamo un antico detto dobbiamo dare adenzia, cioè attenzione, e in cantina è il nostro verbo" sottolinea Carmelo. Adenzia è anche il nome di un vino: blend di due vitigni autoctoni: Grillo e Insolia, vino dal giusto equilibrio tra acidità e sapidità che consenta longevità. La vera passione di Carmelo, comunque rimangono il Nero D'Avola e il Grillo: "Noi abbiamo Lalùci, un Grillo in purezza, profumato e rotondo. e poi c'è il Nero D'Avola in purezza: Lu Patri, dedicato ai padri perché questo vitigno è il padre dei vini siciliani, l'espressione della Sicilia, Lu Patri è un vino che viene messo in commercio dopo cinque anni dalla vendemmia dopo un lungo affinamento prima in legno poi in bottiglia, vino rotondo e morbido, persistente e corposo adatto all'invecchiamento" Dalle parole di Carmelo si evince una passione forte per la propria terra e il proprio lavoro, una passione comune delle nuove generazioni di viticoltori siciliani. Quella passione che ha fatto crescere il valore dei vini della regione portandoli ai livelli dei grandi vini non solo italiani.


La porchetta di Ercoli, un monumento



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