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Ceibo, il tempio romano delle empanadas argentine



di M.C.


Scoprire lo spirito del cibo popolare argentino in un vivace angolo di Roma. A due passi del Pigneto, quartiere in continua trasformazione, c’è un locale che scommette sullo spuntino più popolare nelle strade e nelle famiglie di Buenos Aires, sin dai primi anni dell’Ottocento, quando fu introdotto dagli spagnoli, che lo avevano a loro volta acquisito sotto la dominazione araba nel sedicesimo secolo: le empanadas, ossia i fagottini a forma di mezza luna, dal guscio croccante e sottile, a base di farina, acqua e grassi, con dentro ingredienti di ogni tipo. Si chiama Ceibo Sapori, il nuovo tempio di questa umile ricetta che sta al Paese di Maradona come la pizza all’Italia.

Spiega Florencia Claps, che col padre Ernesto, la sorella Ilenia e il marito Giovanni Mercuri guida questo ristorante affacciato con dehors su una ariosa piazzetta: “Oggi, quello che un tempo era il pasto dei lavoratori, veloce e facile da trasportare, si declina in tanti modi diversi: le empanadas sono la formula che scalda le cene e le feste in famiglia o tra amici, il ristoro servito per strada o nelle fiere, ma anche lo spunto per ristoranti che ne variano le ricette secondo l’estro degli chef”.

Nella cucina di Ceibo (che è il nome di un fiore argentino raffigurato negli arredi della sala) giganteggia il tradizionale Disco dell’aratro, un dispositivo circolare in ferro con un foro al centro, di origine contadina e simile a una grande padella. Da qui escono le preparazioni con cui si realizzano i ripieni delle empanadas. Dai classici a base di carne (imperdibili), pollo, prosciutto e formaggio, alle versioni gourmet come quella con Roquefort, funghi, pere, noci oppure con Gamberoni, bisque, peperone verde, cipolla e porri. Ma c’è anche una discreta offerta per vegetariani e vegani. Il tutto unito da gradevoli salse sudamericane fatte in casa.

Oltre alle empanadas nel menu spiccano anche le altre specialità cotte nel Disco (come il Capocollo alla birra, il Diaframma di manzo con crema di cipollotto o il Fianchetto tenero di manzo in crosta di cipolle), tagli di carne tipici dell’Argentina ma difficili da reperire nel mercato romano. “Per fortuna abbiamo trovato un fornitore nostro connazionale che sa come trattare la materia prima”, sorride Florencia.



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