A Borgo Valsugana il Canederlo in festa...con ricetta!


I Canederli si presentano come un piatto goloso per tutti, versatile negli ingredienti e amato da grandi e piccini. La forma tonda e i profumi che sprigionano sono veramente tentatori! Così, per chi ama la buona cucina contadina ed i paesaggi trentini, dal 10 all'11 dicembre c'è un appuntamento imperdibile a Borgo Valsugana: Il Festival del Canederlo!

Il centro di Borgo Valsugana - Ausugum per i Romani - è tagliato e modellato dal fiume Brenta: ad ogni angolo scorci deliziosi e architetture di pregio, molte dal sapore già veneto. Grazie alla sua posizione di passaggio tra il Veneto e il Trentino, la Valsugana ha sempre avuto una certa importanza dal punto di vista storico, politico ed economico.

Il suo centro storico è l'unico in tutto il Trentino ad essersi sviluppato su entrambe le sponde di un fiume (a differenza del centro storico di Trento, per esempio, che occupa una sola sponda dell'Adige). Sopra il Borgo sorge in posizione panoramica l’imponente Castel Telvana, che domina la valle in tutta la sua estensione

La manifestazione si sviluppa nelle corti del centro storico dove una ventina di associazioni collaborano con la Pro Loco per allestire ed addobbare angoli caratteristici. Sarà bello entrare nelle corti delle case private ed assaggiare la vera cucina di casa, potendo magari chiacchierare con chi ha realizzato quel piatto gustoso.

I punti di degustazione saranno circa 7/8 dove le persone potranno degustare i canederli in varianti diverse ed è il caso di dirlo, "in tutte le salse"::


Corte alla Locanda: canederli alla trota del Grigno, canederli zucca e salsiccia Portego di Casa Rossi: canederli in brodo e grana trentino o canerderli al ragù Corte Rampanelli: canederli dolci al cioccolato e torta carote e noci Portici: frittelle di mele e strudel della zia Sala Degasperi: canerderli verdi (alle erbette) al gorgonzola e formaggi trentini Portego alla Ruota D'Oro: canederli con crauti e pancetta Portego Casa Martinelli: canederli al formaggio su letto di tosella Corte dei Pizocheri: canederli con goulash Suppe





Il Canederlo Piatto tipico trentino di antiche origini contadine, i canederli costituiscono una preparazione ricca e nutriente da consumare specialmente nei periodi freddi. Si tratta di polpette di pane raffermo arricchite con uova, formaggio, cipolle e speck e cotte in brodo. Vengono servite molto spesso anche nei masi, termine con il quale vengono indicati gli agriturismi e le strutture ricettive della zona. Oltretutto i canederli appartengono alla categoria della cucina "povera" venendo originariamente preparati con il pane raffermo ed i salumi ed i formaggi presenti in casa. Insomma con gli avanzi. Si tratterebbe perciò di un ricetta di riciclo, ma, come sempre nella cucina contadina di ogni latitudine, il genio dell'uomo ha fatto di necessità virtù ed oggi è uno dei piatti più ricercati della tradizione gastronomica trentina. Dall’impasto di tutti gli ingredienti vengono formate delle palle di circa 7-8 cm di diametro che in seguitp vengono cotte in acqua salata. I canederli possono essere serviti sia con il brodo di cottura oppure “asciutti”, con il burro fuso. I canederli hanno una tradizione lunga: già nel 13esimo secolo molto probabilmente erano già un piatto molto noto nella zona, infatti nella cappella del Castel d’Appiano si trovano affreschi romanici che ritraggono una signora che mangia canederli. La ricetta è diffusa in gran parte dell’arco alpino: nell’area germanofona sono noti con il nome di “Knödel”. Non mancano ovviamente le varietà e ricette diverse, dai canederli al formaggio ed allo speck ai canederli dolci alle fragole, oppure conditi con spinaci, funghi porcini o fegato di vitello.

E' un piatto gustoso e buono, specialmente nelle fredde giornate invernali.


Ricetta dei Canederli in brodo con Grana Trentino:


Ingredienti per 4 persone:

500g di pane e latte per bagnarlo

3 uova

100g di pancetta affumicata

100g di luganega fresca

1 cipolla

prezzemolo tritato

sale

formaggio grana grattugiato

brodo.

Si taglia la cipolla finemente e la si fa rosolare in un padellino. A parte si tritano e si tagliano il prezzemolo, la luganega e la pancetta affumicata.

Si ammolla nel latte il pane raffermo (se è secco richiede più latte di quello fresco); vi si aggiungono la cipolla tritata e rosolata, il prezzemolo tritato, i salumi tagliati a dadetti, le uova, il sale. Si formano delle palle, cioè i canederli, che vanno cotti nel brodo bollente per circa un quarto d'ora. Fondamentale è la consistenza dell'impasto, che non deve disgregarsi una volta immerso nel brodo. Si mangiano in brodo, con formaggio grana grattugiato, oppure asciutti come contorno di crauti o gulash, oppure ancora conditi con burro fuso e grana trentino, o ragù di carne.






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