

Ravioli ricotta e spinaci agli asparagi
La pasta ripiena è una delle meraviglie della cucina italiana. La sua diffusione massima si ebbe presso le corti rinascimentali di centro nord del nostro paese, dove in quel periodo offrire sontuosi pasti agli ospiti significava stupirli e nello stesso tempo impressionarli dimostrando loro le proprie potenzialità economiche. Ma il vero periodo storico in cui la pasta ripiana ebbe origine è difficile stabilirla. I romani utilizzavano una sorta di grande tortello, ma più simile


Farro con broccoli romaneschi
di Marco Rossetti Il farro è il più antico cereale conosciuto già in grande uso ai tempi degli Etruschi e dei Romani, tanto che nell'equipaggiamento dei legionari non mancava una generosa porzione di questo frumento. Il Farro si può consumare come farina o non macinato; una volta molito si presta molto bene ad essere impastato come pane o qualsiasi altro prodotto da forno. Questo cereale è ricco di vitamine e proteine ed inoltre risulta molto digeribile. Il broccolo romanesco


Il mio gulasch
di Marco Rossetti Qualcuno ha definito il gulasch il piatto più buono del mondo, non so se ciò sia esatto, ma sicuramente possiamo asserire che asseconda il gusto di molti popoli. Si presenta sostanzioso e nutriente. Qui lo propongo in una ricetta leggermente rivisitata, ho eliminato le patate sostituendole con il riso, inoltre l’ho reso meno dolciastro eliminando le carote. Per il Gulash Ingredienti 800 gr. di spezzatino di manzo 100 gr. di cipolla ramata 100 gr. passata di


Gnocchi all'ortolana con pancetta affumicata
di Marco Rossetti Credo che le radici di questa mia ricetta vada ricercata negli antichi ricettari colmi di preparazioni tipicamente contadine: nei secoli scorsi la campagna offriva possibilità limitate a chi lavorava la terra. Infatti i prodotti migliori della terra finivano nei mercati e al contadino non rimaneva che qualche prodotto dell’orto che magari riusciva a mantenersi per qualche tempo, come la cipolla. Esiste un detto che si rifà a questa situazione: piuttosto pane


Risotto con funghi, porcini e nepitella
di Marco Rossetti Si tratta di un risotto che racchiude in se due prodotti magnifici: uno spontaneo come il fungo porcino e l'altro coltivato come la zucca gialla. I due elementi si fondono armonicamente creando un gustoso e gradevole sapore, che regala al palato una raffinata sensazione di piacere. Ingredienti per 4 persone per il Risotto, zucca, porcini...e nepitella: 320 grammi di riso Carnaroli 80 grammi di burro 1 scalogno 400 g. di zucca 300 g. di porcini sale pepe n


Tortellini in crosta di Parmigiano Reggiano con Aceto balsamico tradizionale di Modena
Ispirato alla ricetta di Anna Maria Barbieri del ristorante Antica Moka di Modena Questa ricetta proposta nel menu dal ristorante "l' Antica Moka" di Modena è stata creata dalla cuoca Anna Maria Barbieri, storica patronne del ristorante che conduce da più di quarant'anni. Al normale composto la cuoca aggiunge il pollo, che schiarisce l'impasto. In Emilia il re della tavola è sicuramente il tortellino, ogni città vanta la paternità di questa prelibatezza, e come spesso acc


Involtini di pollo al sesamo ripieni di carciofi...con sorpresa!
di Marco Rossetti Nell'ultimo ventennio i petti di pollo sono diventati la parte più consumata del volatile. Precedentemente questo alimento lo si considerava nella sua interezza, era protagonista nei pranzi domenicali, quando trionfava sulle italiche tavole arrostito e in compagnia di patate al forno. Poi lo si preparava in altre centinaia di ricette, tanto che in alcune regioni entrò a far parte della cucina locale, a Roma per esempio è famosa la preparazione in casseruola


Insalata di polpo con patate
di Marco Rossetti Sul metodo di rendere tenere le carni del polpo esistono svariate teorie: quella di sbattere forte l'invertebrato su uno scoglio appena pescato o appena comprato. Magari in questo caso su un tagliere o una superficie di marmo. Altra teoria è quella di congelare il polpo prima del suo utilizzo in cucina. Questi sistemi sfibrano le carni, si è vero, ma spesso non risultano efficaci per risolvere il problema della tenerezza delle sue carni. Il mio consiglio è q


Minestra di orzo perlato e fagioli
di Marco Rossetti Minestre e zuppe sono state il piatto principale, se non l'unico, sulle tavole dei nostri avi contadini, comunque un appannaggio quasi esclusivo delle classi più deboli. Le proteine necessarie per sostenere il fisico nei lavori più duri erano esclusivamente regalate dai legumi; solo raramente, magari nei soli giorni di festa, il piatto veniva arricchito con qualche piccolo pezzo di carne. Ovviamente le carni più utilizzate erano quelle del maiale, le sole ch


Faraona con salsa alla leccarda
di Marco Rossetti Era il Medioevo, quando nei pressi di Terni, nei boschi del borgo di Amelia si praticava la caccia al colombaccio con le reti. Il colombaccio era un volatile simile al piccione, anzi era proprio un piccione selvatico, chiamato appunto colombaccio o palombo. La caccia si svolgeva o nei boschi o presso i campi coltivati, che offrissero comunque un nascondiglio ai cacciatori. Si stendevano a terra le reti, tra le loro maglie venivano gettati semenze di grano o










































