Food & Wine bar. Novità Al Castello di Grinzane Cavour di Marc Lanteri


Tajarin ai funghi porcini

Dagli inizi di settembre viene inaugurata una nuova veste per il bar accanto al ristorante di una stella Michelin Al Castello. “Food & Wine Bar” sarà la nuova denominazione per raccontare una diversa modalità di somministrazione che Marc Lanteri ha pensato insieme al suo staff. La formula è quella del bistrot in perfetta sintonia con l’anima d’oltralpe dello Chef. Il buongiorno si vede dal mattino e lo chef Marc Lanteri questo la sa bene. Da buon francese quale è, sa che la colazione è il momento più importante della giornata e per questo motivo, a partire dalle 10 apre i battenti del suo bistrot offrendo ottimi croissants, chocolate chip cookies in omaggio alla cultura anglosassone di sua moglie e torte fatte in casa tra cui quella di nocciole preparato esclusivamente con farina di nocciole IGP Piemonte.


Marc Lanteri


Non solo colazione però. Proprio di fronte all’entrata del ristorante, il piccolo bistrot è piuttosto un luogo di incontro dove gli ospiti possono approfittare di una pausa ammirando la bellezza che li circonda. La formula comprende in particolare modo il pranzo con importanti novità che riguardano il menù. Le ricette sono quelle classiche della tradizione ma con una leggera rivisitazione da parte delle Chef: massima cura dei dettagli nella realizzazione e nella selezione delle materie prime.

I “Tajarin ai trenta tuorli” fatti in casa al Tartufo nero o con funghi Porcini freschi o i tipici Agnolotti del Plin ai tre Arrosti rappresentano il legame dello chef con il territorio che si amplia poi con proposte giornaliere sempre aggiornate. La novità nel menù passa anche attraverso un restyling del menu stesso ad opera dell’artista illustratrice Barbara Voarino che ha realizzato in esclusiva delle immagini dei piatti e di alcune delle erbe più care allo chef con un’originale tecnica iperrealista. Anche la location viene valorizzata al meglio.


La saletta panoramica che affaccia sulle Langhe ad esempio è il luogo ideale per bere un calice di ottimo vino piemontese, magari un barolo della DOCG Grinzane Cavour che circonda la location, accompagnato da un tagliere composto da formaggi e salumi. Attentamente selezionate dallo chef, il tagliere si compone di eccellenze del territorio provenienti da piccoli produttori locali. Ma accanto a tutte queste prelibatezze una menzione speciale va dedicata ai dessert che esprimono il talento pasticcere dello chef Marc Lanteri che si lascia ispirare oltre che dal territorio anche dalle ricette della mamma italiana: Bonet al Cacao, Pesca Ripiena al Forno, la crostata di marmellata, mousse al cioccolato. La cucina del Food & Wine Bar del Castello di Grinzane è aperta dall’ora di pranzo fino alle 18 quando, affacciati su un tramonto unico potrete degustare un ottimo Vermouth o un calice di buon vino, per un pre-aperitivo di totale relax, tra le mura di un castello che evoca memorie del passato e suggestioni enogastronomiche.

La folosofia del locale e del suo chef è "calda": "Ël vin pi bun al’è cul ch’as bev cun ij amis" (il vino più buono è quello che si beve con gli amici)


Marc Lanteri del Ristorante Al Castello, pensa di poter rappresentare la propria cucina di oggi con questi tre piatti.

Significativa la sua scelta che ci port aimmediatamente al cuore di un'identità gastronomica che da sempre lo qualifica come uno chef di frontiera.

Non c’è bisogno di vivere in un luogo di frontiera per esserlo ma magari bisogna esserci nati e averci studiato. Francia e Italia sono da sempre il duopolio creativo e tecnico che orienta le scelte di Marc Lanteri in cucina.

Nato a Tenda nel versante francese della Valle Roya un tempo italiana, ha studiato a Mentone: una vita in bilico sulla dorsale alpina. Ma poi ha fatto esperienza dai grandi francesi come Ducasse e Morisset per poi venire in Italia da Teverini e Annie Feolde.


“La Francia è presente nella mia cucina nella tecnica delle salse o dei dolci, è struttura, approccio, metodo. Mentre l’Italia è nei prodotti, nelle materie prime, nel territorio”. Lo Chef ha saputo cogliere questo binomio e esaltarlo nella costruzione di un percorso che nel 2004 lo ha portato ha conquistare una stella Michelin che da allora lo accompagna in ogni suo spostamento. Si perché il Piemonte, che in fondo Marc Lanteri sente come casa, lo ha adttato: da Cuneo a Mondovì fino al Castello di Grinzane Cavour dove dal 2015 continua il suo racconto del territorio piemontese e della sua visione di cucina. “Se dovessi definire la mia cucina la definirei autentica. La struttura francese mi da la capacità di approcciarmi ai piatti in maniera libera ed essenziale. L’idea di un piatto nasce sempre dall’assaggio di un prodotto crudo che mi suscita un’emozione, un’ispirazione”

Il cortile del castello...

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