• Francesca Topi

“ORII DEL LAZIO – CAPOLAVORI DEL GUSTO”


Si è svolta a Roma, nella Sala del Tempio di Adriano della Camera di Commercio di Roma, la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori di “Orii del Lazio – Capolavori del gusto”, XXVI Concorso regionale per i migliori oli extravergine di oliva.

Il concorso è promosso da Unioncamere Lazio, l’Unione delle Camere di Commercio del Lazio che, nel quadro delle iniziative promozionali a sostegno del settore agricolo, rivolge la massima attenzione alla filiera olivicola attraverso una serie di iniziative a supporto delle imprese del settore.

Quest’anno saranno 10 le etichette del Lazio che approderanno alla selezione finale dell’Ercole Olivario: un risultato straordinario che colloca la regione al secondo posto tra le 17 regioni italiane partecipanti. La presenza del Lazio nella storia del concorso nazionale del resto è sempre stata all’insegna del successo. In passato, su 26 edizioni dell’Ercole, gli oli extra vergine della regione Lazio sono saliti sul podio nazionale con più olii nelle diverse categorie, in occasione di ben 24 edizioni a dimostrazione del primato qualitativo del Lazio che vanta radici antiche.

La selezione si conferma come una importante certezza per le imprese facendo registrare la partecipazione di 38 aziende per un totale di 45 etichette, con una lieve prevalenza della provincia di Viterbo con 16 prodotti in concorso, seguita da Latina con 13 partecipanti, 7 da Frosinone, 5 da Roma e 4 da Rieti. Ben 24 aziende hanno manifestato interesse a partecipare al concorso nazionale “Ercole Olivario” con 28 oli.

Oltre alla categoria extravergine di oliva dunque, sono in concorso le 4 denominazioni regionali: Sabina DOP, Canino DOP, Tuscia DOP e Colline Pontine DOP.

I premi sono attribuiti ai primi due classificati per ognuna delle categorie in concorso (DOP ed extravergine) che si articolano, sulla base del fruttato, in leggero, medio e intenso.

In occasione della cerimonia di premiazione, sono stati inoltre attribuiti i seguenti premi:

• Il miglior olio biologico, ottenuto cioè da aziende che utilizzano tecniche produttive a basso impatto ambientale e senza l’uso di prodotti chimici di sintesi;

• Il miglior olio monovarietale (ottenuto da un’unica varietà di olive);

• Il miglior olio ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli;

• Il Premio Tonino Zelinotti per la migliore confezione, con l’obiettivo di evidenziare le caratteristiche che una bottiglia e soprattutto una etichetta, devono avere non solo sotto il profilo squisitamente estetico. Molta importanza, nello schema di valutazione, viene attribuita alla completezza e trasparenza delle informazioni riportate, sia per la parte obbligatoria, sia per le informazioni facoltative.

• Il Premio Grandi Mercati attribuito all’olio per il cui lotto in concorso viene dichiarata una disponibilità pari almeno a 80 hl ritenuto di particolare interesse per i mercati nazionali ed esteri.

Infine, anche quest’anno, il Premio della Critica, assegnato da uno speciale gruppo di assaggio costituito da alcuni nomi del giornalismo di settore che si è riunito presso il Centro Servizi per i Prodotti Tipici e Tradizionali di Agro Camera e ha degustato, alla cieca, gli oli ai vertici della classifica per ciascun territorio, decretando quello ritenuto migliore. Una simpatica parentesi che si è aggiunta all’importante lavoro svolto dal panel ufficiale che, ovviamente sempre in degustazione cieca, ha svolto il difficile compito di valutare le etichette in gara.

Pur mantenendo l’originale connotazione di selezione regionale per il Premio nazionale, il Concorso “Orii del Lazio”, nel corso degli anni, ha assunto sempre maggior prestigio e visibilità. Rappresenta infatti un momento significativo sia per stimolare i produttori verso un percorso di costante crescita qualitativa, sia per indirizzare i consumatori verso l’acquisto di oli extravergine di oliva di qualità del territorio.

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