• di Filippo Cogliandro

Polpo cotto a bassa temperatura su rondelle di porro e datterino



Questa splendida ricetta è semplice e un concentrato di sapori mediterranei



Ingredienti per 4 persone per il Polpo cotto a bassa temperatura su rondelle di porro e datterino:

1 polpo da kg 1,200/1,500 16 pomodorini datterino 1 porro olio extravergine di oliva Ottobratico (Presidio Slow Food) timo fresco q.b. sale q.b. pepe q. b.

Preparazione per il Polpo cotto a bassa temperatura su rondelle di porro e datterino:


Immergere in acqua bollente il polpo per 20 secondi. Tirarlo fuori e lasciare stemperare in una ciotola con olio evo Ottobratico, il Timo fresco, sale e pepe.

Trasferire in un sacchetto per cottura sottovuoto e cuocere ad una temperatura di 70 gradi, per circa un’ ora e 30. Lasciare raffreddare nel suo brodo di cottura.

Separare i tentacoli di polpo dalla testa che andrà tagliata a listarelle di medie dimensioni.

In una padella versare un filo di olio evo Ottobratico, aggiungere le listarelle di polpo e fare appassire i datterini tagliati in quattro con le rondelle di porro.

Regolare di sale, pepe e mantenere la giusta umidità aggiungendo del brodo vegetale.

Prima di impiattare la preparazione, ripassare sulla piastra calda i tentacoli di polpo.



Filippo Cogliandro



Ogni cosa, ogni evento, diventa un pretesto per Filippo Cogliandro per parlare della sua terra, e ci sono volte in cui alla fine di un pranzo si rimane così estasiati che il piacere della tavola diventa emozione in quanto il menù proposto è un insieme di tecnica, certezza, e raffinata semplicità impostata ad esaltare il gusto del prezioso patrimonio della costa Calabra.

In cucina ogni giorno è un giorno nuovo per scoprire novità ma una delle certezze dello chef Cogliandro è l’olio “ottobratico” dell’Aspromonte, dell’Olearia San Giorgio, dove il meglio di sé lo dà in quanto è diventato elemento di novità nell’alta cucina, è il caso di citare il gelato all’olio, preparato dallo chef Filippo Cogliandro del Ristorante L’ACCADEMIA di Reggio Calabria, profondo conoscitore e attivo promotore dei prodotti della propria terra, prodotto che Filippo valorizza perfettamente in tutti i piatti che crea ma anche nei dessert.

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