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Il caseificio della famiglia Pira



di Marco Rossetti


L’Italia a metà del secolo scorso ha subito una trasformazione sociale determinante: se fino ad allora si assisteva ad una emigrazione verso l’estero, in quel periodo la mèta della ricerca di fortuna diventarono i territori italiani più fortunati. Il polo industriale del nord richiamava molti di quei determinati ricercatori di fonti di lavoro. Per nostra fortuna alcuni di questi emigranti abbandonando le loro terre non abbandonarono le tradizioni del loro paese di origine o della propria famiglia. Accadde così che molti pastori sardi lasciarono le terre dell’isola trovando asilo in quelle facilmente raggiungibili dell’Italia centrale, Toscana e Lazio del nord diedero ospitalità a questi emigranti che nel tempo si trasformarono in casari eccellenti; grazie alla tradizione secolare dell’isola seppero riproporre quel sapere antico che oggi è un vanto per la nostra terra.


Tonino Pira


Ci si può immaginare che gruppi famigliari composti da vari elementi si imbarcassero su quei traghetti della speranza, magari accompagnati dalle loro greggi, quelle pecore di razza sarda così generose di latte. E’ il caso di Carmelo Pira, che alla fine degli anni ’50 si stabili dalle parti di Ischia di Castro dove avviò l’azienda agricola, Il Radichino, che ancora oggi è in piena attività gestita dai suoi figli con un ampio raggio di attività. Ho conosciuto Tonino, uno dei figli di Carmelo, con lui ho trascorso una giornata indimenticabile. Ho potuto vedere gli allevamenti di pecore, capre e bovini allo stato brado, ho respirato aria pura di vero rispetto della natura e del bestiame; animali amati e coccolati come se appartenessero alla famiglia. Qui l’erba sembra un tappeto artificiale, il casaro mi racconta che una volta qualcuno si è inchinato ad accarezzare il manto erboso per verificare se fosse vero.

Nel caseificio ho vissuto momenti suggestivi di reale vita di campagna. Qui Tonino ha realizzato vari formaggi, alcuni, freschi, li ha conditi con erbe e spezie altri messi nelle forme li ha fatti scolare dal siero poi girati e stufati pronti ad essere alloggiati nelle cantine di stagionatura.



La produzione è quotidiana, si utilizza tutto il latte degli allevamenti di famiglia, si producono eccellenti formaggi di pecora, capra e mucca. Le tipologie sono molte si va dai freschi agli stagionati, tutti ottimi: dalla ricotta alla toma in ogni tipologia si ritrova un sapore unico che riporta alla freschezza dei pascoli e alla genuinità del latte. Una sorpresa davvero folgorante è stata assaggiare i blu sia di pecora, di capra e di mucca, quest’ultimo fresco e morbido, quasi spalmabile al palato dona la piacevolezza tipica degli erborinati giovani.

L’erborinato di Capre leggermente più stagionato e saporito, dal retrogusto piccante. I formaggi dei Pira non hanno nulla da invidiare a quelli dei maestri casari d’oltre Alpe, sono un vanto dell’arte casearia del Lazio. In fine è doveroso sottolineare che nel fine settimana alla tenuta il Radichino si possono degustare tutte le meravigliose produzione dell’azienda, un ristoro dove tutti i piatti sono preparati con ingredienti freschi e di qualità provenienti dall'azienda, e comunque a filiera corta, garantendo sempre standard elevati.


Teuta il Radichino

Località Le Chiuse

Ischia di Castro (Vt)

https://www.tenutailradichino.it/

info@tenutailradichino.it

Tonino Pira 3286373125



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