Il cappero

January 23, 2017

 

Il cappero è una pianta spontanea, originaria dell'Asia Minore, diffusasi in tutta l'area mediterranea. Nasce in terreni calcari e molto secchi; nelle zone calde è facile trovarla sui muri esposti al sole nata spontaneamente.

La pianta viene coltivata sin dall'antichità,  per consumare sia i boccioli che il frutto; il particolare sapore del cappero di un gradevole asprigno lo rende perfetto per accompagnare qualsiasi tipologia di cibo, dalla carne al pesce, ed è perfetto ingrediente per saporite salse. Il sapore del cappero lo rende un ingrediente distintivo nella cucina mediterranea. Con il nome di cappero noi indichiamo sia il bocciolo sia il frutto, Il bocciolo non ancora aperto è il cappero in senso stretto, ha una forma tondeggiante delle dimensioni di circa quattro millimetri; mentre il frutto, il cucuncio ha forma allungata di una lunghezza di circa tre centimetri; in commercio si trova ancora attaccato al picciolo, ed ha un sapore leggermente più delicato rispetto al bocciolo, generalmente ottimo il suo abbinamento con aperitivi e stuzzichini. I cucunci sono più carnosi e si prestano alla masticazione, mentre il cappero vero e proprio è più adatto come ingrediente nelle preparazioni di cucina, per il loro profumo intenso.

 

 

Sia i capperi che i cucunci si conservano sotto sale o sotto aceto, la raccolta avviene tra maggio e fine estate. Una volta raccolto il bocciolo è necessario farlo asciugare al sole e poi riporlo in contenitori, meglio di vetro, alternando uno starato di sale ed uno di capperi. Nel contenitore si formerà ogni giorno del liquido, che andrà eliminato di volta in volta; quando il liquido cesserà di formarsi i capperi saranno pronti al consumo. Procedimento analogo viene eseguito per la conservazione dei cucunci. La coservazione sotto aceto si pratica immettendo i capperi, dopo il trattamento sotto sale, in una soluzione di acqua e aceto al 50%. In Italia il cappero più conosciuto è quello di Pantelleria, l'isola siciliana offre alla pianta habitat ideale. Il cappero di Pantelleria ha ottenuto il riconoscimento IGP, e viene prodotto seguendo un disciplinare rigido. La riproduzione delle piante puo avvenire sia per seme che per talea, la pianta mette le radici in un terreno sabbioso, a sviluppo ultimato, vengono trapiantate in terreni sassosi, o addirittura nei muri a secco. Hanno bisogno di cure lungo il corso di tutto l'anno.

In cucina il cappero trova il suo utilizzo perfetto in piatti come sughi di pesce, o comunque di sapore mediterraneo. Ma è anche indispensabile come ingrediente per piatti di carne, tipo il vitell tonnè.

Qui di seguito alcuni link per ricette coni capperi da noi proposte.

 

http://www.lagolaeilcucchiaio.com/single-post/2016/06/07/Tonno-alla-Pantesca

http://www.lagolaeilcucchiaio.com/single-post/2016/04/26/Pitta-rustica-di-patate

http://www.lagolaeilcucchiaio.com/single-post/2016/06/23/Capolavori-a-Tavola

http://www.lagolaeilcucchiaio.com/single-post/2016/07/11/Roastbeef-di-tonno

http://www.lagolaeilcucchiaio.com/single-post/2016/10/21/Alalunga

http://www.lagolaeilcucchiaio.com/single-post/2016/05/04/Cavatelli-al-profumo-di-aringa

http://www.lagolaeilcucchiaio.com/single-post/2016/03/23/Una-spatola-in-padella

http://www.lagolaeilcucchiaio.com/single-post/2016/04/13/Spaghetti-aglio-e-olio-a-modo-mio

http://www.lagolaeilcucchiaio.com/single-post/2016/04/14/Insalata-di-pasta

http://www.lagolaeilcucchiaio.com/single-post/2016/04/07/Fettuccine-alla-rughetta

 

 

 

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