Raffinate bollicine d'Alto Adige

May 20, 2017

 

 

Il mondo delle bollicine italiane è in continua espansione, come dimostrano i dati commerciali: il solo Prosecco è il vino più venduto al mondo per numero di bottiglie, però purtroppo non è primo come valore economico. Quello che vogliamo sottolineare, invece, è che i viticoltori italiani, dediti a questo settore, stanno raggiungendo risultati qualitativi eccellenti, spesso superiori agli stessi champagne, in modo particolare nel settore del metodo classico, quello che prevede la rifermentazione in bottiglia. Oggi i produttori di molti territori vitivinicoli dedicano investimenti e forza lavoro in questo settore produttivo, caratterizzando la produzione con una territorialità spesso riconosciuta: è il caso dell'Alto Adige, territorio dove opera la cantina Kettmeir, fondata nel 1919 ed entrata negli anni '80 del secolo scorso a far parte di Santa Margherita Gruppo Vinicolo. La Kettmeir agli inizi degli Anni Sessanta ha riportato in auge la tradizione spumantistica dell’Alto Adige, andata dispersa dopo i tragici eventi d’inizio Novecento. A breve entrerà in commercio la nuova Riserva della cantina altoatesina con il nome 1919, elaborata attraverso la rifermentazione in bottiglia, frutto della vendemmia 2011, che è chiamata a rappresentare lo “stato dell’arte” della spumantistica delle Dolomiti. Si tratta di un Extra Brut (2 grammi/litro di zuccheri) il cui blend è dato da Pinot Nero (al 40%) e Chardonnay (60%) di cui un terzo delle masse vinifica in barrique, dove svolge anche la fermentazione malolattica. I vigneti da cui provengono le uve sono il “Castelvecchio” e il “Pochi di Salorno”, ad altezze comprese nella fascia 330-630 metri s.l.m.; la vendemmia è avvenuta all’inizio del settembre 2011 e la maturazione sui lieviti è durata 58 mesi (a fronte dei 36 richiesti dalla normativa per dichiararsi “riserva”). Il 1919 Riserva va ad occupare il ruolo di punta di diamante nella spumantistica di Kettmeir, che già nel 1965 proponeva, con successo, sul mercato il Grande Cuvée di Pinot Bianco, grazie ad un innovativo Charmat lungo; lo fu negli Anni Novanta col Metodo Classico Athesis Brut (blend di Pinot Bianco, Pinot Nero e Chardonnay) e, ancora, agli inizi del nuovo Millennio col debutto del Metodo Classico Athesis Rosé, Pinot Nero in purezza. Il lancio della Riserva “1919” si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione dell’offerta di Metodo Classico Kettmeir. In occasione del lancio l'azienda altoatesina ha voluto organizzare una degustazione dei suoi "Metodo Classico", per arrivare a presentare la piacevole raffinatezza del "1919 Riserva".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Athesis Brut Rosé  Alto Adige DOC 2014:

Vinificazione in rosato delle uve Pinot Nero, che rappresentano la parte dominante della cuvée, con breve macerazione delle bucce e successiva pressatura soffice, quest’ultima riservata anche alle uve Chardonnay provenienti da zone ad altissima vocazione spumantistica. La fermentazione è condotta, separatamente per le due varietà, a temperatura controllata di 15-16°C. Dopo la formazione della cuvée, in primavera al vino base viene aggiunta la liqueur de tirage cui segue la seconda fermentazione in bottiglia alla temperatura di cantina di 11-12°C, con il prodotto che rimane poi sui lieviti per almeno 22 mesi, prima di essere degorgèe e messo in commercio. Colore rosa tenue con riflessi pesca, perlage fine e persistente, si esprime con note fruttate di lampone e spezie dolci avvolte in sentori piacevoli di lievito. Al palato si dispiega elegante e dinamico, con la leggiadra freschezza e la delicata cremosità a rendere persistenti i profumi di piccoli frutti di bosco ed erbe aromatiche. Ideale come aperitivo e in abbinamento di crostacei e piatti di pesce leggermente speziati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Athesis Brut Alto Adige DOC 2014:

Vinificazione separata per i tre vitigni (Pinot Bianco 30%, Chardonnay 60%, Pinot Nero 10%), con pressatura soffice delle uve e fermentazione a temperatura controllata 14°-16°C. L’affinamento avviene in acciaio inox fino in primavera sui lieviti della prima fermentazione. Al vino base viene aggiunto del liquer de tirage, posto in bottiglie chiuse con tappo corona e accatastate in cantina a 10°-12°C, dove inizia la seconda fermentazione. Finita questa il prodotto rimane sui lieviti per almeno 24 mesi, prima di essere degorgèe e messo in commercio. Colore giallo paglierino brillante, perlage finissimo e persistente, profumi fruttati con nota equilibrata di lievito. Il gusto è fresco, secco, di ottima persistenza, con un bel retrogusto di frutta secca. Classico come aperitivo, ma che ben può accompagnare un tutto pasto composto da ricette non troppo elaborate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“1919” Riserva Extra Brut Alto Adige Doc 2011
 Uve Chardonnay 60%, Pinot Nero 40%, i grappoli delle due varietà provengono da vigneti di medio/alta collina condotti a una resa media di 90 q.li/ha, Alla sosta notturna in cella frigorifera e alla successiva fase di delicata pressatura per l’ottenimento del mosto fiore segue una mirata e attenta vinificazione. Una quota dello Chardonnay (circa 20%) fermenta e affina in barrique, mentre il restante Chardonnay e il Pinot Nero fermentano, separatamente per varietà, in acciaio a temperatura controllata di 14-16°C, cui fa seguito affinamento sui lieviti fino in primavera inoltrata.

Si esegue, quindi, l’unione dei vari vini (Chardonnay dal legno, Chardonnay e Pinot Nero dall’acciaio) con l’aggiunta del liquer de tirage, la messa in bottiglia e la disposizione in cantina a 10 12°C per la seconda fermentazione e la sosta sui lieviti per una media di almeno 60 mesi. Dopo la fase di degorgement le bottiglie riposano altri tre mesi prima del rilascio sul mercato. Alla vista si evidenzia il colore giallo paglierino dai riflessi dorati, screziato da un perlage finissimo e persistente. I profumi dispiegano un bouquet ampio e stratificato che spazia dalle note voluttuose di agrumi canditi e frutta matura a quelle più intriganti di frutta secca e di spezie. Al palato si distende avvolgente e vibrante al tempo stesso, con acidità incisiva e una sotterranea vena sapida, con la carbonica a dettare il ritmo alla danza aromatica fluttuante tra la fragranza della frutta e la sensualità della pasticceria. La raffinatezza dei profumi, l’energia delle bollicine e la complessità gustativa ne fanno uno spumante da tutto pasto, che si esalta in particolare su ricette dai sapori decisi, come quelle a base di pesce dalla carne consistente.

Nella degustazione è stato inserito anche il Brut "2011" ormai esaurito in cantina ma che si propone come una vera rarità, infatti la vendemmia risale alla prima settimana di Settembre del 2008, le uve sono Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco. Una spiccata personalità con acidità e freschezza che si mantiene nel tempo.

 

il Brut "2011"

 

 

 

 

 

 

 

 

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