Senses, viaggiare nel tempo e nel gusto

November 8, 2017

 

Quello che sorprende entrando al ristorante Senses dell'hotel Palazzo Montemartini, nel centro di Roma è lo stile: un ambiente raffinato, dove moderno e neo classico si fondono in una armonia perfetta. Non è certo un ristorante da tutti i giorni, ma un luogo dove celebrare degnamente anniversari e ricorrenze, o importanti incontri di lavoro...

Gli elementi architettonici neoclassici del palazzo originale incorniciano gli elementi moderni dell'arredamento,  un ristorante accogliente, e se pur ospitato in un grande salone, risulta caldo, capace di far godere al meglio tutte le proposte dello chef Simone Strano, coadiuvato dal personale di sala di pregevole professionalità, sempre molto attento, mai invadente, cortese e discreto, senza quella manifesta falsità troppo spesso dimostrata da maitre e camerieri di locali dello stesso livello, una squadra capitanata dal Salvatore Virgalito. 

 

Simone Strano è siciliano di origine, e la sua terra ha lasciato in lui una traccia profonda, il menu che propone è un percorso che dagli elementi della cucina tradizionale dell'isola arriva e modifiche di stile che pur risultando moderne e attuali non sono stravolte da esagerate e invadenti innovazioni. Simone fa parte dei "cuochi con la coppola", una gastronomia di squadra dedicata alla Sicilia , forte di un’intesa storica (umana e professionale) tra gli ideatori. Tecniche innovative sviluppano una cucina gourmet, a partire dalle basi della cucina classica. Risultato: prodotti naturali, lavorati in modo semplice producono bellezza da gustare…in ogni senso!

 

 Carpaccio di gambero rosso Mazara, ricotta di bufala, bottarga di muggine e mandarino candito

 

Dicevamo del menù, che trova vita nell’ambiente magico del ristorante Senses di Palazzo Montemartini, una cucina  capace di rapire i sensi dell'ospite e di emozionarlo in tutto il suo percorso, che dagli antipasti sino ai dolci non smette di stupire. Iniziando dagli antipasti si percepisce immediatamente la classe di una cucina moderna dai gusti freschi, come nel carpaccio di gambero rosso Mazara, ricotta di bufala, bottarga di muggine e mandarino candito, una armonica fusione di gusti ispirati dalla Sicilia. Il baccalà in tempura nera, puntarelle e maionese ai lamponi è una creazione unica e ricercata frutto della fantasia dello chef. L' arancino d’alici, caponata siciliana e cipolla in agrodolce, ripropone la tradizione ma con una sorpresa avvincente, l'assenza del riso. La tartare di tonno rosso di Sicilia, agrumi e croccante alle olive è un piatto forse meno raro, ma comunque capace di restituire al palato i sapori mediterranei.  La curiosa patata gomitolo, crema di mandorle, foie-gras e fichi si dimostra uno scrigno capace di spigionare un gusto unico. Come del resto l' uovo di quaglia a 65° crema di blu del Moncenisio e funghi porcini.

 

 Un'immagine della magnifica sala 

 

L' arancino d’alici, caponata siciliana e cipolla in agrodolce

 

I primi piatti vedono protagonista l’originale “carbonara” di tonno con lo spaghettone Monograno Felicetti, i ravioli cacio e pepe, cime di rapa e crumble alle alici. Due piatti in cui la personalità del cuoco si rivela completamente, non interpretazioni del classico ma vere invenzioni di grande raffinatezza. Ma le sapienti mani di Simone Strano sanno ben agire anche sulla tastiera delle carni, ne è esempio il carré di agnello con ortaggi di stagione aromatizzati al timo, tartufo nero.

Si finisce in dolcezza con creazioni golose ed originali: “l'arancino prende forma” con ricotta, pistacchio e arancia; “Il mediterraneo” con fragole, spezie e yogurt; “La pera Pecan” con noci e caramello; “Le origini”, ovvero miele, corbezzolo, castagne e cioccolato fondente; “L’Etna d’Amare” creato con carruba, uva e menta. Frutto del lavoro dello chef e del suo giovane, talentuoso  pasticcere romano  Valerio Vitozzi.

Senses non è solo ristorante ma anche un raffinato bar dove l'ospite è accolto dalla professionalità del barman Riccardo Di Dio Masa inventore di cocktail raffinati, come il mediterranean fashion preparato con il Gin Mare, pompelmo rosa, lime, e bianco d'uovo che crea una schiuma che rende felpato il gusto del cocktail, per amalgamare tutti gli ingredienti in maniera omogenea, infine in superficie zucchero alla camomilla che ammorbidisce ancor di più il gusto e zucchero  di canna caramellato.

Infine una lode all'originalità della sala e a quella incredibile fontana a sfioro, misteriosa e bellissima, musa silenziosa del ristorante...

Il menu prevede una gran  carte ed una petite carte: La prima. oltre ai piatti già menzionati, è ricca di proposte (tutte golosissime)  che si possono "incrociare" autonomamente: antipasto, primo, secondo e dolce, al costo di 75 euro a persona.

La petite carte, per pranzi più veloci e leggeri, comprende piatti "internazionali", come la Caesar salad, l'hamburger di manzo e il Club house, accanto ad insalate siciliane e a proposte mediterranee come i cavatelli ai 4 pomodori e burrata,  e spigole, galletti e tagliate per secondo.

 

 Fiori di camomilla sul delizioso cocktail di benvenuto

 

Ravioli cacio e pepe, cime di rapa e crumble alle alici

 

 

 

l'arancino prende forma...

 

Zuppetta di fragole, spezie e yogurt

 

 Simone Strano

 

L’Etna d’Amare

 

 Il piatto di Strano forse più sorprendente per forma e sapore: patata gomitolo, crema di mandorle, foie-gras e fichi

Lo stupefacente tavolo con fontana a sfioro

 

 

 

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