• di Marco Rossetti

Riso Buono alle erbe



Riso Buono è un prodotto di eccellenza; italiano, per la precisione piemontese, coltivato nel novarese.

La tenuta da dove proviene è La Mondina di Casalbeltrame (No), una tradizione che dura da generazioni; oggi di proprietà dei baroni Guidobono Cavalchini, azienda risorta a nuovi fasti grazie alla moglie di Alberto Guidobono Cavalchini: Cristina Brizzolari.

Dopo aver ristrutturato alla perfezione la tenuta, Cristina crea il Marchio Riso Buono, che prestissimo penetra il mercato dei risi di grande qualità.

Molti sono i grandi ristoranti e i cuochi più raffinati che in cucina utilizzano questo riso, due sono le varietà di spicco dell'azienda il Carnaroli Riserva e l'Artemide, riso nero. Due tipologie di riso di pregio, che già nel momento della cottura sprigionano profumi ineguagliabili, capaci di stimolare le papille gustative. Il Carnaroli è eccellente in tutte le preparazioni: dai risotti alle semplici bolliture. Anche l'Artemide è versatile ma il massimo lo mostra negli abbinamenti con il pesce. Il Carnaroli non richiede una cottura particolarmente lunga e mantiene bene la sua consistenza l'impatto con denti e palato risulta eccezionale. Questa ricetta l'ho pensata come alternativa al classico riso bollito all'olio e parmigiano, sfruttando le qualità organolettiche del Riso Buono Carnaroli e senza alterarne il sapore delicato e unico.


Ingredienti per il Riso Buono alle erbe per quattro


350 gr. di Carnaroli Riso Buono

1 mazzetto di timo

1 mazzetto ti maggiorana

3 rametti di mentuccia

4 foglie di basilico

4 foglie di salvia

1/2 carota

1/2 gambo di sedano

1 presa di sale

4 cucchiai di olio evo


Esecuzione de' Riso Buono alle erbe


In un tegame portare ad ebollizione mezzo litro di acqua, quando alza il bollore aggiungere la presa di sale, non molto altrimenti la sapidità altera la fragranza del riso, versare nell'acqua anche il riso. Lasciarlo cuocere per circa 13 minuti, mescolando spesso, e mantenendo sempre il livello dell'acqua in modo che il riso risulti sempre all'onda, se necessario aggiungere poca acqua calda. Ridurre a dadini piccolissimi sedano e carota, aggiungerli al riso all'inizio della cottura. Ridurre le foglie del resto delle erbette in un trito finissimo. Scaduto il tempo richiesto controllare il riso, se cotto chiudere il fuoco, altrimenti continuare la cottura fino al necessario. Togliere dal fuoco il tegame, aggiungere il trito di erbe nel tegame e continuare a mantecare, in modo che l'aroma dei vegetali si amalgami bene con quello del riso, In fine aggiungere l'olio, preferibilmente un olio fresco ed dal carattere erbaceo. Servire il riso caldo.


















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