L'acquasale di Pietro Zito



Questa è una delle ricette che definisco "della sopravvivenza": è stato uno dei piatti più comuni dei nostri nonni e il vero scopo di questo piatto era quello di utilizzare le rimanenze di pane dei giorni precedenti.


Ingredienti per 4 persone:

10 pomodorini non troppo maturi

1 spicchio di aglio

1/2 cipolla rossa

1 cetriolo ( carosello)

1/2 chilo di pane di grano duro raffermo

2 bicchieri d'acqua

olio extravergine di oliva

prezzemolo

sale

pepe

origano



Procedimento:

Sul fondo di un piatto da portata con i bordi alti spremere una decina di pomodorini- precedentemente lavati- "al filo" ( pomodorini che in Puglia, dopo la raccolta, si conservano appesi, per l'appunto, ad un filo). Si condiscono con uno spicchio di aglio, mezza cipolla tagliata a fette, un cetriolo tagliato a fette, un po' di origano, sale, pepe, prezzemolo, abbondante olio extravergine, infine si aggiunge l'acqua.

Il pane duro, tagliato a pezzi, verrà immerso e, dopo che avrà assorbito l'acqua, si servirà in tavola.

Un segreto: anziché l'acqua, si possono aggiungere dei cubetti di ghiaccio.

E' un piatto che serviamo nelle giornate calde d'estate con acqua fredda e pane di lievito madre molto duro, anche di una settimana.

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