• di Marco Rossetti

Tagliolini al tartufo bianco


Tra i tanti prodotti gastronomici, spontanei, che la terra generosamente ci elargisce, sicuramente il tartufo è il più prezioso. Conosciuto sin dai epoche antiche, è sempre stato considerato il principe della tavola, il suo massimo di ricercatezza si è avuto nei tempi moderni ma anche nel rinascimento.

Fortunatamente le nostre colline ne sono ricche, in quasi tutte le regioni queste preziose pepite sono reperibili a poche centimetri di profondità rispetto al sottobosco. Oggi i cavatori sono aiutati da cani addestrati, perlopiù di razza meticcia ma molto abili sono i lagotti, mentre in passato si utilizzava il maiale.

Il rapporto che si instaura tra cavatore e il suo aiutante animale va ben oltre di quello che nasce con qualsiasi altro animale da compagnia, osservando una battuta di "caccia" si nota un sodalizio indissolubile tra cane e uomo. nel sottobosco l'animale eccitato dai profumi delle piante si aggira frettolosamente, quando individua il punto esatto comincia a scavare, solo in questo momento interviene l'uomo, che con il suo attrezzo scava ed estrae la pepita, che può pesare pochi grammi fino addirittura a raggiungere un peso addirittura di 500 grammi. Due sono le categorie: il bianco e il nero. Quest'ultimo meno pregiato del primo, il nero si divide in tante altre sottospecie.

Il bianco è detto pregiato perché sprigiona un profumo molto più intenso e un sapore delicato. In questa ricetta utilizziamo il bianco, si tratta dei tagliolini al tartufo, ricetta tipica delle langhe


Ingredienti per quattro dei tagliolini al tartufo bianco


300 gr. fi farina

3 uova

1 cucchiaio di olio evo

60 gr. di burro

40 gr. di tartufo bianco


Realizzazione dei tagliolini al tartufo bianco

Impastare la farina con le uova e il cucchiaio di olio, salare il composto e continuare ad impastare fino ad ottenere una palla soffice e compatta di impasto. Coprire l'impasto con della pellicola e farlo riposare un'ora. Trascorso questo tempo stendere l'impasto con il mattarello sino ad ottenere una sfoglia dello spessore di circa due millimetri, avendola ben infarinata su entrambe le superfici avvolgere la sfoglia su se stessa. e tagliarla a fette sottili di circa quattro millimetri. Aprire gli anelli di pasta creati dal tagli a fettine della sfoglia in modo da sciogliere bene i tagliolini creati, farli asciugare prima di cuocerli in acqua bollente salata. in un tegame far sciogliere a fuoco molto basso il burro, scolare la pasta al dente e condirla velocemente nel tegame del burro, impiattarle cospargere i tagliolini con il tartufo tagliato a lamelle.




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