

Involtini di verdure
di Marco Rossetti Il vitello, tanto in voga negli anni '60 del secolo scorso, torna ad essere una carne di largo consumo. Le correnti di pensiero sono due, in effetti una fazione è per la leggerezza e la digeribilità di questa carne mentre l'altra corrente di pensiero preferisce evitare le carni provenienti da animali di giovane età. Personalmente io tendo a questa seconda corrente di pensiero, ma c'è comunque da dire che di tanto in tanto alcune preparazioni richiedono carni


Involtini di pollo al sesamo ripieni di carciofi...con sorpresa!
di Marco Rossetti Nell'ultimo ventennio i petti di pollo sono diventati la parte più consumata del volatile. Precedentemente questo alimento lo si considerava nella sua interezza, era protagonista nei pranzi domenicali, quando trionfava sulle italiche tavole arrostito e in compagnia di patate al forno. Poi lo si preparava in altre centinaia di ricette, tanto che in alcune regioni entrò a far parte della cucina locale, a Roma per esempio è famosa la preparazione in casseruola


Torna ad Assisi la settima edizione di VINIVERI
Naturalmente, un buon inizio . Con questo spirito prende vita per la sua VII edizione ViniVeri Assisi 2026 , il primo evento in Italia interamente dedicato al vino naturale, che lunedì 12 gennaio, dalle ore 10 alle 17, presso l’Hotel Valle di Assisi riunirà vignaioli, appassionati, ristoratori e curiosi desiderosi di scoprire un modo diverso di intendere il vino: più autentico, più rispettoso, più umano. Dal Piemonte alla Slovenia, dall’isola del Giglio a Pantelleria. Saranno


Insalata di polpo con patate
di Marco Rossetti Sul metodo di rendere tenere le carni del polpo esistono svariate teorie: quella di sbattere forte l'invertebrato su uno scoglio appena pescato o appena comprato. Magari in questo caso su un tagliere o una superficie di marmo. Altra teoria è quella di congelare il polpo prima del suo utilizzo in cucina. Questi sistemi sfibrano le carni, si è vero, ma spesso non risultano efficaci per risolvere il problema della tenerezza delle sue carni. Il mio consiglio è q


Minestra di orzo perlato e fagioli
di Marco Rossetti Minestre e zuppe sono state il piatto principale, se non l'unico, sulle tavole dei nostri avi contadini, comunque un appannaggio quasi esclusivo delle classi più deboli. Le proteine necessarie per sostenere il fisico nei lavori più duri erano esclusivamente regalate dai legumi; solo raramente, magari nei soli giorni di festa, il piatto veniva arricchito con qualche piccolo pezzo di carne. Ovviamente le carni più utilizzate erano quelle del maiale, le sole ch

















































